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Sanè: “Arrivo al momento giusto, prima c’erano Ribery e Robben, sarebbe stato difficile giocare…”

Il calciatore torna in Germania dopo averla lasciata preferendo il City al Bayern qualche anno fa. Come spiegato in conferenza stampa, il ragazzo aveva i suoi buoni motivi.

Redazione Il Posticipo

Sanè... scusate il ritardo. Il calciatore torna in Germania dopo averla lasciata preferendo il City al Bayern.  Storia di qualche anno fa. Come spiegato in conferenza stampa, il ragazzo aveva i suoi buoni motivi. Le sue parole sono riprese dal sito ufficiale del Bayern Monaco.

RITARDO - Sanè meglio tardi che mai. “Molti compagni mi hanno spinto a compiere questa scelta. Il più fastidioso era Joshua Kimmich: mi telefonava ogni giorno per chiedermi quale fosse la situazione". Arriva in Baviera con qualche anno di ritardo. "Diciamo al momento giusto. C'era stato qualche contatto quando giocavo per lo Schalke, ma in quel periodo, nella squadra, c'erano due esterni come  Ribéry e Robben. Dunque ho pensato che sarebbe stato difficile. Ecco perché sono andato in un campionato diverso. Ma ora non vedo l'ora di iniziare".

SFIDA - Il Bayern insegue il triplete, ma in generale sta aprendo un nuovo ciclo. Sanè ne è entusiasta. "Stavo cercando qualcosa di nuovo, di diverso. Era a caccia di una nuova sfida. Nel momento in cui ho scelto di trasferirmi, ho sempre considerato l'idea di legarmi a un club che può vincere ogni anno la Champions.  E credo che sia il Bayern, dove si sta costruendo una squadra è di prim'ordine".

CRESCITA - Il ragazzo non ha ancora espresso tutto il suo potenziale: "Hansi Flick fa giocare la squadra molto bene, ho la sensazione che in campo ci si diverta.  Ci sono alcuni aspetti in cui posso ancora migliorare. Uso molto il piede sinistro, quindi voglio migliorare con l'uso del destro. Negli ultimi anni ho fatto passi da gigante con il City muovendomi anche senza palla. Però posso ancora crescere e trasformarmi in un giocatore in grado di essere sempre decisivo. Proprio per questo ho scelto il Bayern, qui posso diventarlo, è la scelta giusta".