Sancho, la macchina da assist che fa innamorare la Bundesliga: uno ogni 25 minuti!

Sancho, la macchina da assist che fa innamorare la Bundesliga: uno ogni 25 minuti!

Una media impressionante per un ragazzo dal futuro certamente radioso. Jadon Malik Sancho, il diciottenne inglese che ha stregato il Borussia Dortmund di Lucien Favre a suon di record.

di Riccardo Stefani

C’è un inglese, uno svizzero e tanti tedeschi. No, non è una barzelletta. L’inglese è un ragazzo di diciotto anni, un’ala sinistra per l’esattezza, e si chiama Jadon Sancho. Lo svizzero è Lucien Favre, allenatore del Borussia Dortmund. Lui ha il merito di aver letto il futuro dell’inglese e ha insistito affinché potesse fare parte del suo gruppo. I tanti tedeschi, invece, sono i tifosi del Borussia, il famoso muro giallo, una delle tifoserie più calde d’Europa, che ha già adottato a pieno titolo l’inglesino.

I TRAGUARDI – Certo, ce ne sono tanti di calciatori giovani promettenti che scalpitano per un posto in prima squadra ma l’inglese ha qualcosa di speciale, quasi unico. Sancho ha una particolare visione di gioco che gli ha permesso di registrare un gol e cinque assist in sei presenze. Anzi, per essere più precisi, questi traguardi li ha tagliati accumulando soltanto 124 minuti di gioco in sei presenze in campionato. In pratica, un assist ogni venticinque minuti di Bundesliga. Numeri che fanno paura.

IN COPPA – Nei sessantanove minuti di gioco in Champions League purtroppo, Jadon Malik Sancho non è riuscito a lasciare il segno. Ma in compenso in Coppa di Germania è riuscito a tirare fuori un assist dal cilindro sempre in tempi da record: quaranta minuti giocati. Il ragazzo che ha origini caraibiche, di Trinidad e Tobago per l’esattezza, vuole continuare a stupire e sembra che Favre, lo svizzero, sappia bene come gestirlo.

TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO – Sancho è stato prelevato dal Manchester City, che a sua volta lo aveva portato nel proprio vivaio dopo averlo notato nelle giovanili del Watford. Quindi, lo scorso anno il  giovanotto è stato tenuto in ombra dall’ex tecnico Peter Bosz. Strano che un ex allenatore dell’Ajax, società che punta quasi tutto sul settore giovanile, non abbia notato il campioncino che aveva in casa. In ogni caso, Favre si è reso conto di questa giovane macchina da assist e pur senza sovraccaricarlo di responsabilità gli dà quel pizzico di minutaggio necessario per esaltarne le straordinarie doti. E più o meno ogni venticinque minuti ha modo di essere felice di averlo fatto.

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