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San Marino nella storia dalla porta sbagliata: 100 partite senza vincere mai…

San Marino players cheer after scoring 1- 1 by Mattia Stefanelli during the WC 2018 football qualification match between Norway and San Marino in Oslo, Norway on October 11, 2016.  / AFP / TT NEWS AGENCY / Vidar RUUD / Norway OUT        (Photo credit should read VIDAR RUUD/AFP/Getty Images)

Tutte le squadre, bene o male, possono incorrere in una serie di risultati negativi ma la selezione di San Marino non vince da ben... 16 anni e 100 partite.

Redazione Il Posticipo

34 anni di calcio, una sola vittoria. Un'amichevole, per giunta. È questa la storia della nazionale di San Marino che con Gibilterra, in Nations League, ha sprecato una ghiotta opportunità per scrivere una pagina importante della squadra nazionale. Invece entra nella storia dalla porta sbagliata:  la selezione sanmarinese non vince da 16 anni e 100 partite.

IL BILANCIO - L'occasione era ghiotta nel match contro Gibilterra ma la partita è stata decisa al 42' da un gol di Graeme Torilla. Tuttavia, San Marino non ne farà una tragedia. In una cultura calcistica consapevolmente piccola, una sconfitta in campo internazionale non può essere certo considerata una tragedia sportiva. Nella Serenissima Repubblica di San Marino, in nomen omen,  non c'è fretta: prima o poi una vittoria arriverà. Anche se sinora c'è ben poco da sperare: nelle ultime 100 partite, ci sono state 99 sconfitte e un solo pareggio contro l'Estonia in vista di Euro 2016 (0-0).

UNA VITTORIA - Franco Varrella, tecnico sammarinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Marca. "Vincere è sempre il nostro sogno, non solo contro Gibilterra. Nonostante gli scarsi risultati, essere l'allenatore di San Marino è e resta una bellissima esperienza. Il lavoro di trovare giocatori interessanti nelle nostre piccole squadre ha la sua parte interessante". Il capitano della nazionale dal 2006, Davide Simoncini va oltre. "Indossare la maglia della propria squadra è sempre un onore e un privilegio di cui non tutti possono godere. Quando scendiamo in campo per una partita rappresentiamo un intero Paese. Per me l'orgoglio di essere il capitano è ancora più grande. Speriamo di ottenere una vittoria in questa Nations League". La consapevolezza di quanto sia difficile vincere c'è, ma anche la voglia di provarci. E per la legge dei grandi numeri, prima o poi...