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Sampdoria – Roma e quel colpo di genio di Spalletti…

ROME, ITALY - SEPTEMBER 20:  Luciano Spalletti, the head coach of Roma looks on from the bench during the Serie A match between Roma and Reggina at the Stadio Olimpico  on September 20, 2008 in Rome, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

Sampdoria - Roma è la sfida che ha scritto una pagina della storia delle idee del calcio italiano.

Redazione Il Posticipo

Sampdoria - Roma è una sfida che ha scritto la storia delle idee del calcio italiano. Nella stagione 2005/2006 i giallorossi, che pochi mesi prima avevano sfiorato la retrocessione in serie B, si affidato alle cure di Luciano Spalletti da Certaldo. Tecnico toscano in rampa di lancio dopo Udine. Le prime settimane, però, sono assai complicati. 15 partite perfettamente divise fra vittorie pareggi e sconfitte. 20 punti in classifica e aria pesantissima.

SVOLTA - E proprio nel momento più complicato della sua prima esperienza romana, Spalletti tirò fuori il coniglio dal cappello. La delicata trasferta di Genova è da affrontare senza punte a disposizione. Spalletti, assenti Montella, Nonda e Cassano, ridisegnò la squadra con un modulo innovativo. 4-2-3-1 con Totti centravanti e Perrotta incursore. Sulle fasce, Taddei e Tommasi poi sostituito da Mancini. A centrocampo cerniera di qualità e quantità con De Rossi e Pizarro. L'esperimento si rivelò una svolta epocale. La Roma centrò undici vittorie consecutive (record di allora in campionato) e il 4-2-3-1 divenne il marchio di fabbrica della Roma di Spalletti che arriverà quinta in campionato centrando comunque la qualificazione in Champions League dopo che la classifica fu riscritta in seguito allo scandalo calciopoli.

ROME, ITALY - SEPTEMBER 20:  Luciano Spalletti, the head coach of Roma looks on from the bench during the Serie A match between Roma and Reggina at the Stadio Olimpico  on September 20, 2008 in Rome, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

VITTORIE - Si apre così, quasi per necessità, l'ultimo ciclo vincente della storia giallorossa. Totti, negli ultimi 20 metri, diviene un cecchino e conserva le doti di uomo assist. Segna il capitano, e anche tutti gli altri. Perrotta diviene la versione italiana di Kaka e conquista un posto fisso in nazionale e il titolo di Campione del Mondo. Totti, spostato da centravanti si allunga la carriera e segna una valanga di gol. Nel 2006/2007 ne metterà a referto addirittura 26 portandosi a casa la Scarpa d'Oro. Quella Roma sfiorerà lo scudetto nel 2007/2008 ma scriverà pagine memorabili in Europa spingendosi per due volte ai quarti di finale in Champions (arrendendosi in entrambi i casi al Manchester United)  e vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana sempre ai danni dell'Inter. La vittoria nella finale giocata contro i nerazzurri nel maggio del 2008 resta tuttora l'ultimo trofeo vinto dalla squadra giallorossa.