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Salva Ferrer, spagnolo…di Spezia: “Non capisco le critiche a Morata, può non segnare ma è un duro…”

GENOA, ITALY - MAY 12: Salva Ferrer of Spezia gestures during the Serie A match between UC Sampdoria and Spezia Calcio at Stadio Luigi Ferraris on May 12, 2021 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Salva Ferrer, catalano classe 1998, è uno dei tanti interessantissimi calciatori dello Spezia. E il fatto che stia trovando spazio in una squadra che molti seguono con attenzione lo catapulta sotto i riflettori in patria

Redazione Il Posticipo

La promozione dalla B e una stagione di apprendistato in Serie A sotto la guida di Italiano, giocando da terzino destro. E ora, con l'arrivo di Thiago Motta, un inizio di campionato da uomo ovunque, con due partite da centrocampista sinistro, una nella sua vecchia posizione e, già che ci siamo, anche una nel bel mezzo della mediana. Salva Ferrer, catalano classe 1998, è uno dei tanti interessantissimi calciatori dello Spezia. E il fatto che stia trovando spazio in una squadra che molti seguono con attenzione lo catapulta sotto i riflettori in patria. Marca gli ha dedicato una lunga intervista in cui lo spagnolo ha spiegato come sta vivendo la sua esperienza nel calcio italiano.

JUVENTUS E MILAN - Il calendario regala allo Spezia un uno-due abbastanza complicato, con Juventus prima e Milan poi. Ma Ferrer non ha paura... "Giocare partite così era il mio obiettivo, ma non pensavo che ci sarei arrivato così presto. Bisogna affrontarle come qualsiasi altra partita, è il calcio che ti mette alla prova e ti aiuta a capire che punto sei. E le giocheremo in casa, l'anno scorso è stato un peccato avere gli stadi vuoti. Per strada i tifosi ci chiedevano di rimanere in Serie A per potersi godere le partite allo stadio". E arrivano giudizi sulle prossime avversarie. "Il Milan lo scorso anno ha iniziato bene, ma poi è uscito dalla lotta scudetto. Quest'anno ha più esperienza e ci sono giocatori come Tonali che vedo meglio rispetto alla scorsa stagione. Credo che faranno una grande annata e competeranno per tutti i trofei". E la Juventus? "È una delle squadre top in Italia e continuerà a esserlo, nonostante questo inizio di stagione. Lo abbiamo visto spesso in Spagna anche con il Real o il Barça, che iniziano piano e poi quando partono a pieno ritmo possono comunque vincere il titolo".

LA SERIE A - Per chi gioca in Italia c'è anche parecchia attenzione alla fase difensiva e a Ferrer chiedono se sia più difficile affrontare Morata o Ibra. "Con Ibra non ho avuto occasione di giocare, Morata per me è uno spettacolo, non capisco le critiche che riceve. Che segni o no dipende dal momento, ma a livello calcistico fa moltissimo. E io che ho dovuto marcarlo so che oltre a essere forte tecnicamente è anche un duro". Ma il calciatore di Serie A che lo ha colpito di più è... "Luis Alberto, è uno sballo. Mi ha abbagliato ed è anche un bravo ragazzo. Anche Barrow del Bologna mi è sembrato incredibile, non si parla molto di lui, ma può fare passi avanti importanti". Per lo Scudetto, dunque, lotta apertissima. "La Lazio sta facendo molto bene, così come la Roma e il Milan. La Juve è sempre la Juve. Non saprei dare una favorita, ma tutte stanno presentando le loro credenziali. Anche la Fiorentina è a un livello altissimo. Quando arriveremo a 10-12 partite potremo analizzare la classifica". Anche quella dello Spezia, che può sempre sorprendere tutti. Persino la Juventus e il Milan...