Salgado polemico: “Il Real non deve rispondere a nessuno. Conta solo vincere, ma senza CR7…”

Il terzino, protagonista dell’era dei Galacticos, non ha decisamente peli sulla lingua e ai microfoni de El Partidazo della Cadena COPE dice la sua su tutto quello che circonda il Real.

di Redazione Il Posticipo

Arriva il mondiale per club e il Real Madrid cerca qualche giorno di stacco e soprattutto vittorie convincenti in un torneo decisamente alla sua portata. E ci vorrebbe un momento di calma, visto che nelle ultime settimane attorno alla Casa Blanca è successo di tutto. A prendere le difese delle Merengues arriva intanto un grande ex, Michel Salgado. Il terzino, protagonista dell’era dei Galacticos, non ha decisamente peli sulla lingua e ai microfoni de El Partidazo della Cadena COPE dice la sua su tutto quello che circonda il Real.

POLEMICA – A partire dalla querelle tra la Casa Blanca e l’Atletico Madrid, con le parole di Simeone. Il tecnico dei Colchoneros ha come sempre punzecchiato il Real, causando una risposta di Courtois. Che però, secondo Salgado, non doveva cadere nella provocazione. “Credo che Courtois non conosca bene il Real, noi non abbiamo bisogno di rispondere a nessuno”. A proposito di rispondere, la domanda su Messi è immancabile: è il migliore di sempre? Risposta piccata! “Ehi, calma, calma! Prima di lui abbiamo Maradona e il mio gordito preferito, Ronaldo”. Insomma, come sempre poca diplomazia tra Barça e Real.

PROBLEMI…REAL – Ma la situazione attuale è reversibile? Del resto anche Lopetegui ci ha provato, ma con scarsi risultati. “Al Real Madrid non c’è mai troppo tempo e Lopetegui si è ritrovato in una situazione molto complicata da sistemare in poche partite. E non sperare che il Real Madrid ti regali nulla. È la squadra più esigente del mondo, conta solo vincere”. Colpa dell’addio di CR7? Salgado non ha dubbi. “Il Real Madrid senza Cristiano è in un momento di transizione, non basta una persona per sostituirlo, bisogna che ci sia un cambio radicale in tutto il sistema di gioco. Se ne è andato quello che portava a casa il pane, non è che c’è un mago in grado di cambiare quello che è successo per sette anni in metà mese”.

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