Salah vince il braccio di ferro con la Federazione: maggior sicurezza per i calciatori in nazionale

Salah vince il braccio di ferro con la Federazione: maggior sicurezza per i calciatori in nazionale

Dopo lo scambio di lettere, una da parte dell’attaccante con le condizioni per non lasciare la nazionale, l’altra da parte della Federazione in cui si reiterava che a nessuno sarebbero stati concessi trattamenti di favore, pare proprio che parte del…lodo Salah sia passato.

di Redazione Il Posticipo

Alla fine, la guerra l’ha vinta Salah. Lo scontro con la Federazione egiziana sulla sicurezza dell’attaccante del Liverpool durante i periodi in nazionale sembrava poter portare conseguenze catastrofiche. Più volte nel corso del 2018 Salah, attraverso il suo procuratore Ramy Abbas, aveva fatto sapere di non essere soddisfatto delle condizioni organizzative delle partite internazionali dell’Egitto. Quando si univa alla nazionale, spesso e volentieri l’ex romanista veniva preso d’assalto dai fan e persino svegliato in piena notte per richieste di autografi o fotografie. L’ultima puntata della querelle raccontava di due lettere, una da parte di Abbas con le condizioni di Salah per non lasciare la nazionale, l’altra da parte della Federazione in cui si reiterava che a nessuno sarebbero stati concessi trattamenti di favore.

NUOVO COMPLESSO PER GLI ALLENAMENTI – E invece pare proprio che parte del…lodo Salah sia passato. A renderlo noto è il Mirror, che cita un’intervista di Karam Kurdi, membro della federazione, rilasciata a FilGoal.com. Dopo le richieste di Salah (o forse proprio a causa dello scontro con l’attaccante), la nazionale egiziana sarà dotata di un complesso privato per gli allenamenti, completamente isolato dal pubblico. “Il complesso è assicurato per una cifra molto alta ed i calciatori sono isolati, a nessuno è permesso di avvicinarsi alla squadra. E la security dell’hotel è incaricata di far sì che nessuno possa entrare nel residence o addirittura nelle stanza dei calciatori“.

SECURITY PERSONALE – Esattamente, o quasi, quello che aveva richiesto Salah attraverso il suo procuratore. Compreso il trasporto rapido del calciatore del Liverpool dall’aeroporto direttamente all’albergo della squadra, come sarebbe avvenuto all’arrivo in Egitto della Scarpa d’Oro 2018 per la partita contro il Niger. E la security personale da sistemare davanti all’ascensore? Per quella si sta ancora lavorando, ma una guardia del corpo Salah l’ha già ottenuta, come conferma lo stesso Kurdi. “Ha chiesto un bodyguard per la breve vacanza che ha fatto sulla costa nord del paese prima di ricongiungersi alla nazionale“. Per il momento, dunque, tutto tornato alla normalità. Almeno finchè le misure di sicurezza funzioneranno…

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