Salah fra sogno olimpico e necessità di riposare. L’agente: “Decisione ancora da prendere”

Salah fra sogno olimpico e necessità di riposare. L’agente: “Decisione ancora da prendere”

Salah rischia di non giocare l’inizio della prossima stagione di Premier League. Possibile una convocazione per le Olimpiadi di Tokyo che spaventa e non poco i tifosi e Klopp

di Redazione Il Posticipo

Il Liverpool rischia di iniziare la prossima stagione senza Salah impegnato a Tokyo 2020 con la nazionale egiziana.  Un problema… diplomatico che rischia di privare i Reds dell’egiziano per la prima parte della stagione.  A poter togliere dalla lista dei disponibili il campione egiziano, sono le Olimpiadi del 2020 in Giappone. Nonostante la stagione in corso sia tutta da vivere, con il campionato in tasca ed una Champions League da rivincere, si registra qualche malumore per  la possibilità che, ovviamente, non fa felice i tifosi Reds, e tanto meno Klopp. A dare un po’ di speranza, ci pensa l’agente di Salah.

CONVOCATO –  L’Egitto ha confermato di voler chiamare Salah come fuori quota per i giochi Olimpici di Tokio. Il tecnico dell’under 23, Shawky Gharib, non ha avuto molti dubbi a riguardo. Difficile, d’altronde, non prendere in considerazione quello che attualmente si trova, senza dubbio, “nella top tre dei migliori calciatori al mondo”. Un fuori quota di questo livello, sposta, inevitabilmente, tutti gli equilibri e potrebbe permettere alla nazionale nordafricana di sperare in una medaglia.

INDECISIONE – Trema, ovviamente Klopp, che si ritroverebbe così senza l’egiziano per l’inizio del campionato e, soprattutto, non potrebbe lavorare con lui nel ritiro precampionato. A venire in soccorso, c’è l’agente del  campione egiziano, Ramy Abbas Issa, che ha rilasciato alcune dichiarazioni riprese dal Liverpool Echo. “Non è stata ancora presa una decisione“. Un concetto che ha ammesso anche il tecnico. “Non ho ancora parlato con Salah a proposito della possibilità di unirsi all’under 23 per le Olimpiadi, ma, onestamente, questa partecipazione comporterebbe un piccolo sforzo da parte sua. Non è stata presa nessuna decisione”. D’altronde, non è tanto giocarsi l’Olimpiadi il problema, quanto la mancanza totale di riposo dopo una stagione ricca di impegni, in cui risulta essenziale staccare la spina per poter ricaricare le batterie.

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