Sala, un addio strappalacrime: al funerale il suo cane…

Sala, un addio strappalacrime: al funerale il suo cane…

Al funerale di Emiliano Sala c’erano davvero tutti. C’era Neil Warnock, il tecnico che in Galles non ha potuto allenarlo. C’erano le delegazioni del Nantes e del Bordeaux. E c’era ovviamente la sua famiglia, con un membro in più: fuori dalla chiesa, ad aspettare con pazienza, c’era anche Nala.

di Redazione Il Posticipo

Quando succede qualcosa di terribile, ci si volta e si cerca il supporto della famiglia. Difficile trovare qualcosa di più terribile e assurdo di quanto accaduto a Emiliano Sala, che si è inabissato nel Canale della Manica dopo aver completato il suo trasferimento al Cardiff City. Al suo funerale, nella città argentina di Progreso, c’erano davvero tutti. C’era Neil Warnock, il tecnico che in Galles non ha potuto allenarlo. C’erano le delegazioni del Nantes e del Bordeaux. E c’era ovviamente la sua famiglia. Ma casa Sala, la parola “famiglia” contiene…qualcuno in più. Fuori dalla chiesa, ad aspettare con pazienza, c’era anche Nala.

NALA – Proprio il cane di Emiliano Sala, che la sorella del calciatore aveva immortalato in una foto struggente nell’attesa, purtroppo vana, del ritorno del suo padrone. E Nala anche stavolta ha aspettato, accucciata accanto all’entrata della chiesa in cui il mondo stava dando l’ultimo saluto all’attaccante argentino. Le foto che sono comparse sui social network hanno commosso il mondo, sottolineando (se ce ne fosse ancora bisogno) lo strettissimo legame tra Sala e il suo cane. E moltissimi tifosi hanno voluto condividere le immagini, per dare l’addio al calciatore e all’uomo, celebrando la sua vita e la sua memoria attraverso la composta attesa di Nala.

FEDELTÁ – Come riporta il Daily Mirror, uno dei motivi per cui Sala era tornato a Nantes dal Galles era proprio organizzare l’arrivo della sua adorata cagnolina a Cardiff. E invece Nala ha atteso per giorni, assieme alla famiglia di Sala, notizie del suo padrone. Quando è arrivata la conferma che il corpo recuperato nel relitto del Piper inabissatosi nella Manica era proprio quello di Emiliano Sala, non ha comunque smesso di dimostrare il suo attaccamento all’attaccante. E tra i tanti che hanno conosciuto Sala e che non dimenticheranno mai il suo sorriso, di certo c’è qualcuno di speciale. Che magari non può parlare, ma che con il suo comportamento ha davvero detto tutto.

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