Sala, gli avvocati del Nantes: “Giustizia è fatta, però forse non è finita…”

Sala, gli avvocati del Nantes: “Giustizia è fatta, però forse non è finita…”

La FIFA ha ordinato al Cardiff City di pagare al Nantes 6 milioni di euro. Una soluzione che rende solo leggermente ottimisti, piuttosto che felici, gli avvocati del Nantes.

di Redazione Il Posticipo

La FIFA ha ordinato al Cardiff City di pagare al Nantes 6 milioni di euro. Una soluzione che rende ottimisti, piuttosto che felici, gli avvocati del Nantes. Secondo quanto riportato dall’Equipe,  Jerome Marsaudon e Louis-Marie Absil che difendono gli interessi della società francese credono che non sia finita qui…

6 MILIONI – La cifra corrisponde al primo pagamento previsto nell’accordo di trasferimento (17 milioni, esclusi i bonus) concluso tra i due club il 19 gennaio scorso . Il primo pagamento era prevista per il 26 gennaio (cinque giorni dopo la tragica morte del giocatore). E la Federazione internazionale ha imposto il pagamento al Cardiff City. Gli avvocati, secondo quanto riporta il quotidiano francese, sono soddisfatti ma convinti che la storia non finisca qui. “Questa è una decisione  che soddisfa le nostre aspettative, Significa che il contratto è valido e deve essere eseguito. La giustizia è fatta. Non c’era motivo di mettere in discussione gli impegni presi. Questo è un passo molto importante, anche se sappiamo che ci saranno ricorsi e che la battaglia non è ancora finita. E ci spiace molto“.

TAS –  La decisione della FIFA non è definitiva. Si può impugnare al Tas. E la sensazione degli avvocati è che la battaglia legale non sia finita. “Prendono qualsiasi pretesto, fino alla morte di un uomo, per non rispettare i loro impegni.  La vicenda può continuare solo se il Cardiff vuole che vada avanti. Questo è quello che hanno fatto dall’inizio di questo percorso. E quando si hanno debitori in malafede, non si può mai parlare di soluzione definitiva sino a quando non si arriverà alla fine“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy