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Sahr Senesie, agente di Rudiger: “In contatto con il Real dal 2016, la guerra ha cambiato scenari al Chelsea”

Sahr Senesie, agente di Rudiger: “In contatto con il Real dal 2016, la guerra ha cambiato scenari al Chelsea” - immagine 1
Svelati tutti i retroscena legati alla trattativa con la Casa Blanca.

Redazione Il Posticipo

Rudiger al Real Madrid. Era tutto fatto da tempo. Sahr Senesie, fratellastro e agente dell'ex calciatore di Roma e Chelsea, in un'intervista al kicker ha svelato tutti i retroscena legati alla trattativa con la Casa Blanca, spiegando come si sono svolte le trattative e offrendo un'analisi dettagliata di tutti i passi prima della firma.

CONTATTO

Il Real aveva già messo gli occhi addosso al difensore. E non rinnovare con il Chelsea è stato un passo. Sahr, però si è saputo giocare benissimo le proprie carte. "Nel calcio funziona sempre così. Un club mostra interesse e poi lascia che sia il giocatore a proporsi. E quando c'è il "matching" ovvero interesse reciproco, inizia la trattativa. Fondamentale, però, è non lasciarsi prendere dalla fretta di chiudere. Anche perché occorre prima che tutti siano coinvolti, allenatori compresi. Nel caso di mio fratello, non volevamo firmare semplicemente un nuovo contratto anche perché la guerra in Ucraina aveva totalmente cambiato gli scenari. Alla fine, ha detto in modo abbastanza chiaro al suo allenatore Thomas Tuchel che voleva andarsene, dopo aver dovuto decidere tra continuare ad aspettare con grande incertezza, magari fino a giugno, o firmare per il Real Madrid”.

Sahr Senesie, agente di Rudiger: “In contatto con il Real dal 2016, la guerra ha cambiato scenari al Chelsea”- immagine 2

REAL

Il Real Madrid è un club che esercita comunque un certo fascino, al netto dell'ingaggio. "Eravamo in contatto già dal 2016 ma l'interesse si è concretizzato nel 2019. Sono in stretto contatto con Ancelotti dal 2018. Carlo ha spiegato il suo progetto. A Tony è piaciuto. Naturalmente, il comportamento può non essere piaciuto a tutti. E poi noi agenti finiamo sempre nel mirino di qualcuno, ma credo che a volte l'accanimento dei media sia anche esagerato per via delle commissioni milionarie. Ci sono molti consulenti che lavorano sodo e svolgono un lavoro di prim'ordine, ma non ottengono l'attenzione dei media perché non sembrano essere abbastanza polarizzanti da generare rilevanza mediatica. La vedo così: un giocatore non firmerà un contratto di 43 pagine senza garanzie, per questo esistono agenti e avvocati".