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Saha difende CR7: “I giovani devono ascoltarlo e stare zitti. È come se un dio non ti mettesse timore…”

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Il portoghese si è lamentato del fatto che alcuni compagni di squadra non sono molto ricettivi dei suoi consigli e l'ex attaccante dello United e della Lazio spiega che per lui la cosa...è inconcepibile!

Redazione Il Posticipo

Qual è stato l'impatto di Cristiano Ronaldo al Manchester United? Difficile a dirsi, perchè il portoghese continua a segnare e a togliere le castagne dal fuoco ai Red Devils, lo ha fatto con Solskjaer e ha continuato anche con Rangnick. Ma le sue prestazioni non bastano al club, che si ritrova in una situazione non eccellente. E più di qualcuno comincia a sostenere che le conseguenze negative del ritorno del cinque volte Pallone d'Oro siano più di quelle positive. Molti hanno cominciato a sostenere che il portoghese possa essere diventato un problema. In particolare per quanto riguarda i compagni di reparto, che da quando è arrivato il portoghese non sembrano più gli stessi. Ma non ditelo a Saha.

DIRITTO - L'ex attaccante dello United e della Lazio non riesce neanche a immaginare che CR7 possa rappresentare qualcosa di negativo. E in alcune dichiarazioni riportate da AS, lo dice molto chiaramente, con particolare riferimento alla querelle sui giovani. Il portoghese si è lamentato del fatto che alcuni compagni di squadra non sono molto ricettivi dei suoi consigli. E Saha non accetta questo atteggiamento. "Se qualcuno ha il diritto di dire quello che pensa nello spogliatoio, quello è Cristiano Ronaldo. Molti di questi calciatori giovani non hanno ancora dimostrato nulla. Cosa hanno vinto? È come se il tuo dio non ti mettesse un po' di timore, è una mancanza di rispetto".

STARE ZITTI - E il transalpino continua su questa linea. "Non dico che i compagni di squadra debbano considerarlo un Dio, ma Cristiano sarà ricordato come uno dei migliori calciatori della storia. E se da giocatore non riesci ad accettare le critiche, non va bene, perché lui dice queste cose solo per aiutare gli altri a migliorare. Il Manchester United deve vincere trofei e Ronaldo sa come farlo, quindi i calciatori lo devono ascoltare. Se non rispettano quello che dice loro, non è normale. Devono impegnarsi come fa lui in allenamento, devono concentrarsi per migliorare settimana dopo settimana. Devono essere umili, lavorare duro e stare zitti". Insomma, se per qualcuno CR7 può rappresentare un problema, per altri è la soluzione alle difficoltà del club...