Ru(u)de Gullit: “Il calcio di Gnabry a Neymar mi è piaciuto”

Ru(u)de Gullit: “Il calcio di Gnabry a Neymar mi è piaciuto”

L’olandese ha una idea un po’ particolare sul momento chiave della finale di Champions…

di Redazione Il Posticipo

Alla domanda su quale sia il momento decisivo della finale di Champions fra Bayern Monaco e PSG il 99% degli intervistati risponderebbe il gol di testa di Coman. Ruud Gullit, però ha una idea diversa e l’ha espressa a Bein Sport.

CALCIO – Secondo il leggendario calciatore del Milan, autore di una doppietta in Finale nel 1989 e protagonista del bis con il Benfica l’anno successivo, la chiave del match è nel momento in cui il Bayern fa sentire la propria aggressività fisica. “Mi è piaciuto molto il momento in cui Gnabry ha dato quel calcetto a Neymar. Si è fatto sentire. Quello è stato il preciso istante in cui il messaggio “hey, noi ci siamo” è arrivato al destinatario”. Metodi poco ortodossi, magari, ma efficaci. “Era quello di cui avevano bisogno in quel momento”.

AGONISMO – Sia chiaro, Gullit non ha niente di personale contro Neymar, né invita i calciatori a scalciarlo. L’olandese ha poi approfondito il concetto per evitare malintesi: “A volte, in una partita serve un pizzico di aggressività. Occorre anche intimidire l’avversario e Gnabry lo ha dimostrato producendosi in quel gesto. Dopo che lo ha fatto qualcosa è cambiato nell’atteggiamento della squadra. E poi hanno segnato e vinto”.

SPORTIVO – Per la cronaca, Neymar è stato molto sportivo: ha immediatamente accettato le scuse del collega ed è tornato a giocare. Certo, una partita non indimenticabile la sua, come tutta quella del PSG che non è riuscito a imporsi anche dal punto di vista fisico contro un avversario oggettivamente più forte per chili e centimetri. E anche le lacrime del brasiliano non hanno lasciato indifferente il web che si è stretto virtualmente intorno al calciatore del Psg.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy