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Rummenigge e il coronavirus, crisi e opportunità: “Le entrate sono scese a zero, ma magari cartellini e stipendi diminuiranno…”

Persino il colosso del calcio tedesco, il Bayern Monaco, risente dei problemi economici dovuti alla pandemia. E a spiegarlo è Karl-Heinz Rummenigge. Il numero uno della società bavarese prende la parola mettendo in luce i punti negativi di tutta...

Redazione Il Posticipo

La crisi del mondo del calcio scatenata dall'epidemia di coronavirus non risparmia nessuno. Neanche i grandissimi club sono al riparo dalle ripercussioni economiche dello stop forzato, come dimostra la necessità per società economicamente forti come il Barcellona o la Juventus di chiedere ai propri calciatori un sacrificio, con l'abbassamento temporaneo degli stipendi. Persino il colosso del calcio tedesco, il Bayern Monaco, risente dei problemi. E a spiegarlo è Karl-Heinz Rummenigge. Il numero uno della società bavarese prende la parola su "51", il periodico ufficiale del club, mettendo in luce i punti negativi di tutta questa storia. Ma anche spiegando che la pandemia...può servire.

OPPORTUNITÁ - "Ogni crisi nasconde anche un'opportunità. Ed è da un po' di tempo che gli stipendi dei calciatori e il prezzo dei cartellini hanno avuto un'evoluzione non sana. La crisi farà in modo che questo cambi". Un ragionamento che in fondo Rummenigge ha fatto più volte, scagliandosi contro un mercato dai prezzi esorbitanti e contro le pretese dei calciatori, che cercano contratti sempre più onerosi per i club. Il che però non toglie che tutti quanti non vedono l'ora di tornare in campo... "Naturalmente tutti quelli che amano il nostro sport aspettano il giorno in cui si potrà tornare a giocare. Speriamo che quando potremo ricominciare con il calcio saremo in grado di contribuire al ritorno tanto desiderato alla normalità".

ICONTI - Da un punto di vista economico, la disamina del presidente del Bayern è tanto semplice quanto sconfortante. "Le entrate dei club sono praticamente scese a zero e questa cosa colpisce anche il Bayern". Che però ha comunque fatto in modo da contribuire al fondo per le piccole squadre, decidendo di tagliare parte degli stipendi ai propri calciatori. "Abbiamo la fortuna di aver messo da parte qualcosa negli ultimi anni e quindi questo ci permette di essere solidali. Sono gli elementi più forti quelli che devono sopportare il carico più pesante". E chissà che questa situazione, alla fine, non permetta di rivedere le dinamiche che Kalle non apprezza granchè...