Ruggeri: “L’esordio che emozione. Tiravo troppo forte, mi ha corretto Bonacina…”

Prima in serie A per Ruggeri che ha scelto e voluto l’Atalanta per coronare il suo sogno

di Redazione Il Posticipo

Prima in serie A per Matteo Ruggeri che ha scelto e voluto l’Atalanta per coronare il suo sogno. Il ragazzo ha giocato per la prima volta in una sfida tutta nerazzurra. Ed è uscito a testa altissima dal confronto contro l’Inter. Il ragazzo ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

ESORDIO – Prima volta in serie A. Una grande emozione.  “La mia prima prestazione in assoluto dopo la Champions. Oggi è stata una grande emozione, pazzesca, che tutti i ragazzi sognano. Ho fatto tutta la trafila e arrivare a giocare con la mia squadra è veramente un qualcosa di indelebile. Non ho ancora acceso lo smartphone, poi leggerò i messaggi”. Una scelta precisa, la sua. “Io devo ringraziare il mister e i miei compagni. L’Atalanta è la società migliore per un giovane perché a livello umano e calcistico insegnano davvero tanto. Per me è davvero un onore. Qui  a Zingonia credono tantissimo nei giovani, nel gioco e ti costruiscono come giocatore di calcio, senza pensare solo alla fisicità e alla tattica. Qui ti accompagnano al calcio, anche nello studio”.

FUTURO – Ruggeri è arrivato in prima squadra. La sua ricetta è fatta di lavoro e sacrificio. “Il consiglio che do ai ragazzi che iniziano il loro percorso è di divertirsi. Il calcio è un gioco. Poi servono dedizione e attenzione in ogni allenamento. Occorre avere testa, condurre una vita sana anche a costo di qualche sacrificio. Sono stato fortunato ad essere stato cresciuto da allenatori e dirigenti che mi hanno aiutato tantissimo. Da ragazzo calciavo troppo forte, è stato Bonacina a insegnarmi a dosare il tiro”.

 

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