Ruggeri contro Luque: “Non mi capacito della freddezza delle sue parole. Ha usato Diego”

L’ex compagno di Maradona non ci sta. Pretende chiarezza e giustizia.

di Redazione Il Posticipo

Oscar Ruggeri non ci sta. Pretende chiarezza e giustizia. L’ex compagno di Maradona come riportato da Infobae a sfogato la sua rabbia durante il programma F90. Ruggeri, oggi commentatore televisivo ha analizzato la vicenda legata alle parole del medico Luque legate alle ultime ore di vita di Diego

AMICO –  Ruggeri ha espresso il proprio stupore. “Posso capire che parliamo di un medico.  Presumibilmente, però, era un amico di Diego. Li ho visti spesso accanto, dunque avevano un buon rapporto. Ecco perché mi sono sorpreso nel momento in cui ho ascoltato l’audio. In molti dicono che i medici sono delle persone molto fredde. Non sono d’accordo. In questo caso si parla di un amico. E se c’è un rapporto del genere, non lasci che la situazione precipiti. Non posso crederci”.

GIUSTIZIA – L’ex capitano della albiceleste adesso chiede giustizia. “Mi sono ripetuto più volte che cose del genere non possono accadere. Non mi capacitavo della freddezza utilizzata in quelle parole. Parlavano di chi stava per morire come se si stesse organizzando una partita di calcetto fra amici.  Credo sia una follia trattare così un amico. Ha usato Diego, lo hanno usato in tanti. Ma se gli è piaciuto farsi vedere accanto a Diego per acquisire notorietà, lo capiremo. E se sarà così non so cosa accadrà e come potrà intervenire la giustizia, ma quest’uomo dovrà accettare tutto quello che gli succederà”.

PACE – Ruggeri quindi chiede pace e rispetto per la memoria di Diego. “Spero che riposi in pace, ma ho la sensazione che le notizie intorno alla sua morte si susseguiranno. E non ci sarà davvero la parola fine alle polemiche. Anche quando noi non ci saremo più, continueranno a parlare di quanto è accaduto a Maradona. Io non riesco proprio a capire come sia possibile parlare con disprezzo e superficialità di un uomo in un momento così drammatico. Il mio cuore soffre se penso come Diego è stato trattato nei suoi ultimi giorni. Hanno offeso un ragazzo che ha fatto da ambasciatore del nostro paese, che ha fatto sognare un popolo. Ma nonostante tutto quello che gli anno fatto, Diego è stato, resta e sarà un simbolo dell’Argentina”.

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