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Rubiales spiega l’addio a Luis Enrique: “Il possesso palla rende riconoscibili, ma è più bello vincere”

Rubiales spiega l’addio a Luis Enrique: “Il possesso palla rende riconoscibili, ma è più bello vincere” - immagine 1
Luis Enrique aveva un suo stile. Il presidente della Federazione ha lasciato intendere di considerarlo ormai fuori moda

Redazione Il Posticipo

Luis Rubiales, durante l'intervallo della semifinale di Supercoppa di Spagna ha spiegato cosa ha portato alla scelta dell'addio di Luis Enrique alla nazionale. Una scelta consumatasi senza troppi rancori. Né rimpianti. Come riportato da movistar il presidente della Federcalcio spagnola ha elogiato il lavoro dell'ex commissario tecnico e lo ha anche ringraziato per la nuova linfa data alla nazionale spagnola, ma anche sottolineato che il modello di gioco fosse superato e la necessità di cercare qualcosa di diverso sia in termini di filosofia di gioco che di risultati.

STILE

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Luis Enrique aveva un suo stile. In Spagna considerato ormai fuori moda. "Penso che la Spagna abbia giocato ogni partita in questo mondiale con una identità precisa. E spesso siamo stati anche superiori all'avversario. Questo però non ci ha comunque permesso di vincere. Luis Enrique ha fatto un lavoro magnifico, ha rigenerato molti calciatori e lanciato diversi giovani. Gli ultimi quattro anni sono stati molto positivi. Su questo non c'è discussione, ma è altrettanto innegabile che sia arrivato il momento di cambiare modello di gioco e cercare altre soluzioni. Più si vincono partite e meglio è. La Spagna può continuare ad avere una identità riconoscibile nel possesso palla, ma nel calcio tutto è più bello quando si vince. Anche per questo la decisione è stata quella di affidarsi a un commissario tecnico che conosciamo molto bene, come Luis De La Fuente".

MONDIALE

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Obiettivo, tornare a vincere. A proposito di Mondiale, si è parlato di una possibile candidatura dell'Arabia Saudita ai Mondiali del 2030, con Cristiano Ronaldo come ambasciatore. Anche la Spagna condivide con il Portogallo l'idea di ospitare la kermesse del centenario. "Sento tante voci che non sono vere ed è meglio non entrarvi anche perché non ho riscontri. Non so quali intenzioni abbia l'Arabia Saudita e se sia interessato a organizzare il mondiale. L'unica certezza è che noi stiamo lavorando per presentare la migliore candidatura e abbiamo molte possibilità. Abbiamo l'idea di una organizzazione congiunta insieme al Portogallo e la possibilità di un coinvolgimento con l'Ucraina. Abbiamo ha tutto per poter organizzare la Coppa del Mondo con un'atmosfera incomparabile. Vedremo cosa succede".