Ruben Neves non può volare in Portogallo e assiste alla nascita di suo figlio su FaceTime

Storie d’amore ai tempi del covid. Ruben Neves per via delle restrizioni non può essere in Portogallo. E assiste alla nascita di suo figlio su FaceTime.

di Redazione Il Posticipo

Storie d’amore ai tempi del covid. Ruben Neves per via delle restrizioni non può essere in Portogallo, ma non si scoraggia. Il centrocampista assiste alla nascita di suo figlio su FaceTime dopo aver giocato contro il Crystal Palace.

DOLCE SCONFITTA – I Wolves di Nuno Espirito Santo hanno giocato a Londra contro la squadra di Roy Hodgson. E la partita non ha lasciato in eredità grandi soddisfazioni. Per Neves c’è stato comunque un lieto fine. Il centrocampista ventitreenne del Wolverhampton è fra i migliori in campo. Non era facile, per lui scendere in campo. Mentre lui inseguiva palloni ed avversari, sua moglie era in travaglio. Impossibile raggiungerla. La pandemia, purtroppo, ha reso impossibile il ricongiungimento della coppia,  per via delle restrizioni sui voli a causa della situazione relativa al Covid-19. Tuttavia il calciatore non si è scoraggiato e ha trovato comunque il modo di esserci. Seppure virtualmente.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

LE DICHIARAZIONI – Dopo la partita, il cellulare del centrocampista ha squillato. L’app FaceTime mostrava il mittente della chiamata: Debora, sua moglie. Non sarà romantico, ma di questi tempi è l’unico modo possibile per vedere i propri cari. Il centrocampista ha potuto assistere in diretta alla nascita del suo terzo figlio. Il club ci ha tenuto a fargli rilasciare qualche dichiarazione per il sito ufficiale. Il portoghese ha poi spiegato, come riporta Sportbible, la sua esperienza: una emozione ovviamente annacquata, ma comunque indimenticabile nella sua unicità.  “Ho seguito la nascita di mio figlio dal mio telefono sul pullman mentre tornavamo dalla trasferta contro il Crystal Palace. Non è stato facile ad essere onesti, è dura. È molto difficile da sopportare il non poter esserci per un momento così fantastico per la mia famiglia“. Il povero centrocampista del Wolverhampton, in ogni caso, ha trovato il modo per assistere alla nascita di suo figlio. Che ha già ereditato dal papà la capacità di dettare i tempi: ha atteso la fine della partita per venire al mondo.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy