calcio

Roy Keane: una vita da mediano, tra calcio, calci, il nonnismo a Pique e…le urla all’arbitro!

Cattivo? Lo dipingono così. Keane merita senza dubbio una menzione fra i calciatori più indisciplinati che abbiano calcato i campi inglesi. Temuto da compagni, avversari e arbitri. Tante risse ma tantissimi trofei in una vita calcistica borderline.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Stu Forster/Getty Images)

Roy Keane. Basta la parola. Lo chiamano picconatore, ma non è cattivo. Lo dipingono così. Oddio, aggressivo lo è, ma solo per spirito di gruppo. Un capobranco che difende i compagni. Una vita da mediano. Tre verbi: correre, picchiare, spostarsi. La sua esperienza è stata spesa a prendere a calci pallone e avversari, usando quante volte anche i pugni. Passa alla storia per aver scientemente decretato la fine della carriera di Haaland senior, ma la sua storia è anche tanto altro. Successi, salite, discese, alcool. Amato e odiato, ammirato e temuto. Anche e soprattutto ora che fa l'opinionista. Se qualcosa non gli va a genio, il buon Roy entra in tackle. Come sempre, del resto...