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Roy Keane contro i tagli degli stipendi dei calciatori: “Quello che fanno con i loro soldi non è affare di nessuno. Io non accetterei…”

Continuano le polemiche sulla possibilità che i calciatori si riducano gli stipendi per venire incontro ai club. Tra molte critiche a chi rifiuta, arriva anche qualcuno a difendere la volontà di alcuni calciatori di non rinunciare ai propri...

Redazione Il Posticipo

Continuano le polemiche sulla possibilità che i calciatori si riducano gli stipendi per venire incontro ai club, colpiti dalle conseguenze economiche del coronavirus. Alcuni club sono riusciti a stabilire un accordo con i propri tesserati, altri stanno affrontando più difficoltà. L'opinione pubblica, dal canto suo, spinge affinchè i protagonisti del pallone facciano la loro parte, sia con i tagli degli ingaggi che con iniziative personali. Ma dopo chi, come Adebayor, si arrabbia perchè viene accusato di non aver effettuato donazioni, arriva anche qualcuno a difendere la volontà di alcuni calciatori di non rinunciare ai propri stipendi. E Roy Keane, come sempre, non ha peli sulla lingua.

TAGLI - L'ex capitano del Manchester United è ormai un apprezzato opinionista, ma stavolta si è scagliato contro la sua stessa categoria. Molti degli ex calciatori che popolano le trasmissione sportive inglesi si sono infatti schierati dalla parte delle società, chiedendo ai calciatori di accordarsi per un azione comune sui taglia. Ma ai microfoni di SkySports, l'irlandese ha invece preso le difese dei suoi ex colleghi. "Non sono sicuro di come l'avrei presa io. Molti calciatori vengono criticati, ma per come la vedo io non accetterei un taglio dello stipendio, se giocassi con uno dei club più importanti. E quello che fai con i tuoi soldi non è affare di nessuno".

PRESSIONE - Una presa di posizione abbastanza simile a quella di Adebayor, anche se l'argomento è parecchio diverso. Una decisione condivisa permetterebbe ai club di risparmiare parte dei salari, ma senza un accordo ci si deve basare solo sulle scelte volontarie dei calciatori. Che però secondo Keane non devono essere spinti a fare nulla. "Non credete a nulla di quello che vi dicono sugli stipendi. Non credo sia giusto da parte dei club mettere pressione sui giocatori. Hanno firmato un contratto, che è un argomento personale. E l'idea che tutti debbano accettare il taglio non ha senso. Sono sorpreso dal numero di persone che è salito sul carro e ha cominciato a criticare i calciatori. Sono affari che non li riguardano". Come sempre, impossibile travisare quello che dice l'irlandese...