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Rothen attacca Neymar: “Ciò che ha detto è tremendo per il PSG, spero che non gli paghino più i bonus…”

ROSTOV-ON-DON, RUSSIA - JUNE 17:  Neymar Jr of Brazil reacts during the 2018 FIFA World Cup Russia group E match between Brazil and Switzerland at Rostov Arena on June 17, 2018 in Rostov-on-Don, Russia.  (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

La frase di Neymar riguardo il suo futuro continua a far discutere. E non solo in Brasile, dove bisognerà pensare a una nazionale senza O Ney. Anche in Francia qualcuno si preoccupa delle ultime esternazioni del verdeoro...

Redazione Il Posticipo

"Quello 2022 sarà il mio ultimo mondiale. Non so se ho la forza mentale per andare ancora avanti con il calcio". La frase di Neymar riguardo il suo futuro continua a far discutere. E non solo in Brasile, dove bisognerà pensare a una nazionale senza O Ney. Anche in Francia qualcuno si preoccupa delle ultime esternazioni del verdeoro. Ci pensa l'ex nazionale Jerome Rothen, ormai una celebrità radiofonica con la sua trasmissione "Rothen s’enflamme". 

ROTHEN - All'interno della quale sottolinea le implicazioni che la stanchezza mentale può avere sul club, considerando che il Qatar è nel 2022 ma che il contratto di Neymar scade nel 2026... "Neymar è un calciatore eccezionale quando è al massimo della forma, ma il problema è che adesso è in una fase negativa. E quella che ha fatto è stata una dichiarazione che per il Paris Saint-Germain è tremenda. Gli manca la voglia, l'entusiasmo. E se leggi tra le linee, non gli interessa del PSG. Del Brasile sì, visto che vuole provare a vincere la Coppa del Mondo e che la sua ultima occasione sarà l'anno prossimo in Qatar. Ma vorrei ricordargli le sue responsabilità. Quando sei un calciatore di quel livello, sei la figura fondamentale del club da quattro anni e hai rinnovato per altri cinque, praticamente decidendo di chiudere qui la tua carriera, non puoi dire una cosa del genere. Spero che non gli paghino i bonus di comportamento dopo una frase simile. E che lo mettano di fronte alle sue responsabilità"

UMANO - Non è dello stesso parere un altro ex nazionale francese, Eric Di Meco, in studio con Rothen. "Abbiamo una persona che parla del suo lavoro, delle difficoltà psicologiche che incontra, dovute al fatto che giocherà fino a 35 anni quando è al massimo livello da quando ne ha 16. E credo che questo lo renda più umano. Se lascia prima della fine del suo contratto, lascia anche un sacco di soldi ed è un segno di rispetto nei confronti del club. Guardate Platini, ha lasciato presto. E all'epoca non c'erano tutte quelle pressioni da parte dei media, gli entourage… Ma Platini ha chiuso il sipario per una situazione più psicologica che fisica. E anche Zidane a un certo punto aveva lasciato la nazionale perchè non ce la faceva più. Quindi quello che sta facendo Neymar è essere onesto". Basterà al PSG?