Rose: “Mi sono arreso, vivo il razzismo quotidianamente e ormai ci rido su”

Il difensore del Tottenham ha denunciato come vive, anche in prima persona, forme di razzismo nella quotidianità.

di Redazione Il Posticipo

In un momento in cui la lotta contro il razzismo è protagonista nel mondo dello sport in NBA , il difensore del Tottenham Danny Rose ha denunciato come vive, anche in prima persona, forme di razzismo nella quotidianità. Il calciatore del Tottenham ha parlato a Second Captains, e le sue parole sono riprese da AS.

DIFFUSO – Il calciatore degli spurs specifica che gli episodi non si limitano solo al calcio o nel basket, ma nella vita di tutti i giorni. Chi non lo riconosce lo guarda con sospetto. “Il razzismo è ogni giorno, non solo nel calcio. Come ogni anno, quando finisce la stagione torno a Doncaster, che è la mia città natale. E puntualmente la polizia mi vede a bordo della mia macchina e mi ferma immediatamente. E le domande sono sempre le stesse: mi chiedono se la macchina sia mia, dove l’abbia presa e cosa stia facendo in città. Mi succede sempre da quando avevo 18 anni e ormai la prendo sul ridere”.

TRENO – Cambiando sistema di locomozione, il risultato è identico: “Ricordo una delle ultime volte che ho viaggiato in treno. L’ hostess mi ha chiesto se sapevo di essere in prima classe. Io ho risposto di sì. E lei mi ha chiesto di mostrarle il biglietto. Poco dopo, due bianchi entrano nella stessa carrozza e non gli è stato domandato nulla. Gli ho chiesto perché non controllasse i loro biglietti. E la risposta è stata che non era necessario farlo. Ormai mi sono anche stancato di parlare e di lamentarmi quando vedo scene del genere o leggo che negli USA un uomo ha perso la vita per mano di persone che dovrebbero garantire l’ordine pubblico e proteggere la comunità. Mi sono arreso: spero solo che le cose cambino ma si deve lavorare sulla mentalità di troppe persone”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy