Rooney, sindacalista con la valigia in mano: “In Mls si approfittano dei calciatori: stipendi troppo bassi e non c’è rispetto per le famiglie”

Rooney, sindacalista con la valigia in mano: “In Mls si approfittano dei calciatori: stipendi troppo bassi e non c’è rispetto per le famiglie”

L’attaccante inglese è pronto a chiudere la sua esperienza col D.C. United e ad abbracciare quella da player-manager al Derby County dal gennaio 2020. Prima di lasciare gli Stati Uniti però Wayne Rooney si è tolto qualche sassolino dalle scarpe

di Redazione Il Posticipo

Wayne Rooney, attaccante di professione dentro e fuori dal campo! Il 34enne inglese è pronto a dire addio al D.C. United: dal gennaio 2020 l’Mls sarà solo un ricordo per l’ex stella dei Red Devils pronta a tornare in Inghilterra, questa volta nelle vesti di player-manager al Derby County in Championship. Una scelta di vita in vista della sua prima avventura in panchina ad altissimi livelli magari nella sua amatissima Premier League. Rooney ha giocato la sua ultima partita col club americano una decina di giorni fa: il D.C. United è stato sconfitto dal Toronto F.C. (5-1 ai supplementari) al primo turno dei playoff. L’inglese ha fatto alcune riflessioni prima di lasciare gli Stati Uniti.

STIPENDI – Rooney si è tolto qualche sassolino dalla scarpa ai microfoni di The Athletic. L’attaccante ritiene che la retribuzione dei calciatori sia troppo bassa rispetto al fatturato e ai profitti generati dalla Mls: “Qui lo stipendio è un problema. Penso che non sia abbastanza alto considerate le entrate della Mls. A risentirne di più sono i giocatori americani più giovani. Penso che i calciatori della Mls meritino di più, lavorano sodo come facciamo noi in Europa e si allena tanto come facciamo noi però ne traggono vantaggio solo a volte”. Ma i problemi non finiscono qui…

QUESTIONE MERCATO – Rooney ha criticato la natura del calciomercato che regola la Mls, dove le squadre scambiano giocatori dando poco preavviso ai diretti interessati: “Qui i vengono ceduti con leggerezza. Da un giorno all’altro gli viene detto che devono trasferirsi dalla costa occidentale a quella orientale e viceversa. Per le famiglie è difficile spostarsi senza preavviso”. Secondo Rooney i calciatori della Mls sono spesso ostaggi delle società: “A volte restano bloccati. Penso che debbano essere liberi di cambiare squadra più liberamente come succede in Europa”. 

IMITAZIONE – Nella testa dell’attaccante il paragone col calcio del Vecchio continente è costante anche quando la questione si sposta sulle tecniche di allenamento. Secondo Rooney le squadre della Mls cercano di imitare troppo spesso quelle europee con risultati discutibili: “Io posso parlare solo del D.C. United, non so che cosa stiano facendo gli altri. Qui gli allenatori sono molto bravi però quando vedono Pep Guardiola in televisione pensano che imitarlo sia una buona idea, ma non dovrebbe farlo”. Così parlò il sindacalista Rooney, prima del suo ritorno in Inghilterra.

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