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Rooney, il rosso con il Portogallo e quell’occhiolino di CR7: “La peggior sensazione in carriera. Ma al posto suo avrei fatto lo stesso…”

Rooney e Cristiano Ronaldo, amici e compagni di squadra ma nel 2006, acerrimi nemici. Quarti di finale del mondiale tedesco, Inghilterra contro Portogallo. Un rosso a Wazza per un fallo di reazione e l'occhiolino del portoghese, che ne chiede...

Redazione Il Posticipo

Rooney e Cristiano Ronaldo, amici e compagni di squadra ai tempi dello United. Ma in un giorno del 2006, acerrimi nemici. Quarti di finale del mondiale tedesco, Inghilterra contro Portogallo. Una partita che diventa storica a causa dell'espulsione di Wazza per un fallo di reazione. E per l'occhiolino che il portoghese regala all'inglese, che fa parlare la stampa di tutto il mondo. Quattordici anni dopo, Rooney racconta la sua versione nella sua rubrica sul Times. E spiega sia come si è sentito dopo il fattaccio che come ha risolto la cosa con CR7.

IL ROSSO - Intanto, la dinamica della questione: “C'era un fallo netto, Ricardo Carvalho mi tratteneva e mi spingeva e poi è arrivato Petit dall'altro lato. L'arbitro, Elizondo, non ha fatto niente e quindi io ho schiacciato il mio piede addosso a Carvalho. È uno di quei momenti in cui non pensi a quello che fai. Sapevo che mi avrebbe espulso e negli spogliatoi ho visto il resto della partita su una piccola TV, pensando: 'Se vinciamo, mi squalificano per la semifinale e per le finale. E se perdiamo è colpa mia'. È stata le peggiore e la più strana sensazione che abbia mai avuto in carriera".

RONALDO - Le telecamere però si soffermano su un particolare: CR7 corre da Elizondo per chiedere il rosso per il compagno di club e quando l'arbitro espelle Rooney il portoghese fa l'occhiolino all'inglese. Una scena che sulle prime fa infuriare il calciatore dei Tre Leoni. "Avevo in mano il telefono e mi arrivavano tantissimi messaggi su Ronaldo. Ovviamente quando è arrivato lì dall'arbitro per chiedergli di espellermi, io l'ho spinto via. E in quel momento non riuscivo a credere a quello che stava facendo. Ma seduto negli spogliatoi avevo tempo per calmarmi e pensare".

CALMA - Pensare che forse quella di Ronaldo è stata una reazione...umana. "Mi sono messo nei suoi panni. Avrei fatto lo stesso? Probabilmente sì. Non sarei andato di corsa dall'arbitro per farlo espellere? Se il rosso fosse stato meritato e ci avesse aiutato a vincere, certo che lo avrei fatto. Lo farei anche ora. E ho pensato che comunque ho cercato di farlo ammonire per simulazione nel primo tempo. Per quello che riguarda l'occhiolino, non ci ho visto niente di strano. Quindi mi sono calmato e dopo l'ho cercato nel tunnel. Sentivo che era importante parlarci mentre la cosa era ancora fresca e farlo faccia a faccia. Mi ha guardato come per chiedermi scusa, ma io pensavo già allo United. Gli ho detto che non avevo problemi con lui. 'Goditi il torneo e buona fortuna. Ci vediamo tra qualche settimana e cerchiamo di vincere il campionato'". E tutto è bene quel che finisce bene. Anche se...non per l'Inghilterra.