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Rooney e la rabbia di Fergie: “Gli ho chiesto del futuro dopo l’addio di CR7, mi ha cacciato dal suo ufficio!”

MANCHESTER, ENGLAND - MAY 12:  Manchester United Manager Sir Alex Ferguson congratulates Wayne Rooney following the Barclays Premier League match between Manchester United and Swansea City at Old Trafford on May 12, 2013 in Manchester, England.  (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Il rapporto tra Rooney e Sir Alex Ferguson è stato abbastanza complicato. Quando l'attaccante è andato a chiedere lumi sul futuro a...The Boss, non è che lo scozzese abbia preso molto bene le domande del suo calciatore!

Redazione Il Posticipo

Il rapporto tra Rooney e Sir Alex Ferguson è stato abbastanza complicato. Lo scozzese ha voluto fortemente l'attaccante nel suo Manchester United, ma non ha mai nascosto le difficoltà nel gestire un ragazzo con più di qualche problema fuori dal campo. Ma anche quando si è discusso di argomenti più calcistici, le cose non sono andate benissimo. Nel documentario su di lui, intitolato semplicemente "Rooney", Wazza racconta di quando, dopo alcune cessioni importanti da parte del club, doveva rinnovare con lo United. Dunque, l'attaccante è andato a chiedere lumi sul futuro a...The Boss. Che, neanche a dirlo, non è che abbia preso molto bene il fatto che il suo calciatore fosse arrivato con uno spirito inquisitorio...

DOMANDE - "Il club mi aveva appena offerto un rinnovo quinquennale, ma avevamo venduto Carlos Tevez, avevamo venduto Cristiano Ronaldo, quindi volevo solamente essere rassicurato riguardo i nuovi arrivi, visto che volevano che mi legassi allo United per i prossimi cinque anni. Chi stiamo prendendo per migliorare? Oppure vogliamo costruire la squadra per i prossimi due o tre anni e vincere in quelli successivi?". Domande abbastanza lecite, ma non è mai una buona idea porsi in maniera poco deferente nei confronti dello scozzese. Che infatti...passa immediatamente all'asciugacapelli. "Gli stavo dicendo esattamente questo e Sir Alex mi dice di uscire dal suo ufficio!".

POCO RISPETTATO - Reazione prevedibile e che Rooney...comprende anche. "Probabilmente parliamo del miglior allenatore di tutti i tempi, con un ragazzino che entra nel suo ufficio e gli chiede come intende gestire il club… Da quel punto di vista lo capisco, probabilmente si è sentito poco rispettato, ma io ragionavo da un punto di vista personale. Se volete che firmi per cinque anni, devo sapere qual è il piano, chi stiamo comprando, mi servivano risposte ed ecco perché è successo tutto questo". E le domande di Wazza poi...hanno avuto senso. "Da quel momento in poi le cose si sono fatte complicate e se guardiamo qualche anno avanti, la maggior parte dei tifosi del Manchester United sarà d'accordo con me. Hanno cominciato a fare le stesse domande che io facevo anni prima, perché io avevo capito in anticipo che direzione stava prendendo il club…". Il che comunque non lo ha salvato dall'ennesimo...asciugacapelli.