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Rooney e…gli oneri della fascia: “Vai dal mister a dire ‘i ragazzi dicono che gli allenamenti fanno schifo'”

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La fascia da capitano è certamente un onore, ma anche un onere non da poco. Quando si indossa il simbolo del comando, bisogna anche agire di conseguenza. Persino quando ci sono da fare...rimostranze particolari.

Redazione Il Posticipo

La fascia da capitano è certamente un onore, ma anche un onere non da poco. Quando si indossa il simbolo del comando, bisogna anche agire di conseguenza. Fungere da esempio per i compagni di squadra, ma anche rappresentarli, in campo e fuori. Il capitano è quello che va a parlare con l'arbitro per protestare o con l'allenatore quando le cose non vanno. E Wayne Rooney, che ha indossato la fascia allo United, all'Everton e al Derby County, spiega che a volte è complicato. Nella sua rubrica sul Times, l'ex attaccante della nazionale inglese qualche tempo fa ha raccontato il bello e il brutto di essere il leader incontrastato di una squadra...

CLUB - "Quando i giocatori non sono felici, spesso vanno dal capitano. E va a finire che sei tu che devi riportare le loro lamentele. Il che può portare a conversazioni abbastanza complicate. Una volta sono dovuto andare dall'allenatore e dirgli che le sessioni di allenamento che faceva non andavano bene, non erano abbastanza utili. E non è facile andare lì e dire 'scusi mister, ma i ragazzi pensano che i suoi allenamenti fanno schifo'. Può essere complicato. E non solo per i discorsi all'allenatore. "Rappresenti i giocatori negli incontri che riguardano le attività commerciali o la beneficienza. Parli con il sindacato dei calciatori. E in situazioni come quelle del Covid, devi essere sempre presente per i tuoi compagni".

NAZIONALE - In carriera, Rooney è stato anche capitano della nazionale di Sua Maestà, succedendo a Steven Gerrard. Un altro onore, ma con parecchi oneri associati. Del resto, l'atmosfera attorno ai Tre Leoni non è sempre rose e fiori, anzi... "Essere il capitano della nazionale è un privilegio raro, ma è ancora più complicato che esserlo nel tuo club. Non vedi i compagni tutti i giorni, i commenti extra-campo contano di più e nel caso dell'Inghilterra devi anche negoziare la percentuale dei calciatori per quello che riguarda i guadagni degli sponsor". Anche in campo, però, ci sono parecchi compiti. "Sei responsabile dell'accoglienza dei nuovi, per aiutarli a inserirsi. E io solitamente li aspettavo nel refettorio per parlarci". E poi le conferenze stampa... "Ho avuto problemi al riguardo da quando avevo 16 anni, mi sono beccato un sacco di immondizia dai giornali. Ma quando sei capitano dell'Inghilterra, il tuo comportamento è ancora di più sotto i riflettori". Insomma, a volte quella benedetta fascia...meglio perderla!