Real in… blanco: due anni dopo Cristiano Ronaldo, non si segna più

Due anni senza Cristiano Ronaldo. E la sua assenza, numeri alla mano, si fa sentire eccome al Real Madrid. Sommando i gol di chi avrebbe dovuto sostituirlo, il piatto piange…

di Redazione Il Posticipo

Due anni senza Cristiano Ronaldo. E la sua assenza, numeri alla mano, si fa sentire eccome al Real Madrid. L’ultima presenza del portoghese con la maglia blanca è coincisa con la vittoria della Champions. Terza consecutiva e anche ultima del club.  Dopo la vittoria, arrivano le parole che gelano i tifosi: “È stato molto bello essere a Madrid. Nei prossimi giorni darò una risposta ai tifosi ”. Da allora, come sottolineato dal Mundo Deportivo, non solo nessuna vittoria di rilievo (esclusa la Supercoppa di Spagna) ma un vuoto che penalizza il Real soprattutto dal punto di vista realizzativo.

LOPETEGUI  – L’assenza del capocannoniere della storia di Madrid, qualcosa come 450 gol in 438 partite, si è rivelato un ostatolo insormontabile per Julen Lopetegui. Il successore di Zidane non ha mai ha mai trovato la chiave tattica per compensare la mancanza di gol lasciata da Cristiano Ronaldo. Basti pensare che nel mese di ottobre il Real è rimasto per 464 minuti  senza trovare la via della rete, peggior record della storia del club. Benzema, con l’ex CT spagnolo, ha messo a segno 6 gol in 14 presenze. Crescendo poi con Zidane mettendo a segno 8 gol in nove partite.  In tutto 14 reti. In tutto, a fine stagione saranno 30. Ronaldo ne fece 44 in altrettante partite…

ZIDANE – Non è andata molto meglio a Zidane, se si considera questa stagione al netto del ritorno dello scorso anno. Il tecnico francese ha cercato sul mercato qualcuno che potesse compensare, almeno in termini di reti se non di presenza, i numeri di Ronaldo. E sono arrivati Hazard e Jovic, che fra infortuni e squalifiche non hanno praticamente inciso nell’economia realizzativa. Entrambi, quasi in bianco. 15 presenze e due reti per il serbo. Appena una rete in dieci presenze per i serbi. Benzema è ancora in doppia cifra, ma sono “appena” 14. Insomma, due anni dopo la partenza, Cristiano Ronaldo ha lasciato un grandissimo vuoto al Santiago Bernabéu .

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