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Ronaldo, presa di posizione netta ma anche “pericolosa”: in Spagna ne studiano le conseguenze…

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Una scelta che apre diversi scenari, fra cui alcuni anche "pericolosi" per il proseguo della stagione del fuoriclasse portoghese.

Redazione Il Posticipo

Ronaldo ha deciso di non presentarsi all'inizio degli allenamenti con il Manchester United. Una scelta che apre diversi scenari, fra cui, come riportato dal Mundo Deportivo, alcuni anche "pericolosi" per il proseguo della stagione del fuoriclasse portoghese.

ARTICOLO 17

Un primo possibile scenario è l'articolo 17 dello Statuto e Trasferimento dei Calciatori, che consente a un giocatore o alla società di risolvere il contratto senza giusta causa. In questo caso la parte che risolve il contratto è obbligata al risarcimento calcolato tenendo conto di diversi parametri legati all'età e alla durata del contratto. Nel caso di Cristiano Ronaldo che in questo momento ha 37 anni la FIFA stabilisce sanzioni molto dure: restrizione di quattro mesi e, in caso di circostanze aggravanti, la restrizione sarà di sei. Quindi, se Cristiano dovesse rompere unilateralmente il contratto con il Manchester United , non potrebbe giocare per il suo futuro club fino a novembre. Ciò significa saltare l'intera fase a gironi della Champions League , o una qualsiasi delle altre competizioni organizzate dalla UEFA. In ogni caso sarebbe sempre garantito sarebbe il Mondiale in Qatar che inizierà il 21 novembre.

ESPULSIONE

Occhio anche allo United. Se il calciatore continua a non presentarsi agli allenamenti, il club inglese potrebbe licenziarlo e arrivare alla sua risoluzione del contratto senza dovere alcun compenso al portoghese per l'anno residuo del contratto. Ciò trova riscontro nell'articolo 14 punto 2 dello stesso statuto ove si legge testualmente che "qualsiasi comportamento abusivo di una parte avente per oggetto la forzatura della sua controparte di risolvere un contratto o di modificarne le condizioni, costituisce causa giustificata di risoluzione della controparte. (giocatore o squadra)".

PROSPETTIVE

Resta da capire quale direzione prenderà una situazione che tuttavia nessuno ha intenzione di portare al limite. Forzare la mano per la cessione non presentandosi agli allenamenti è una pratica che, per quanto sia discutibile dal punto di vista morale, si è ormai abbastanza diffusa fra i calciatori che spesso porta la società ad evitare il braccio di ferro. Inutile trattenere un calciatore scontento soprattutto se ha il peso di Cristiano Ronaldo che a questo punto può essere ceduto per rientrare, almeno in parte, dei 20 milioni spesi lo scorso anno.