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Ronaldo, interista… per forza: “Io non volevo andare via, ma il club…”

Ronaldo, interista… per forza: “Io non volevo andare via, ma il club…”

Nell'estate 1997 l'Inter porta via da Barcellona il Fenomeno. Ma il brasiliano spiega che quello che in quel momento è il colpo più importante della storia del club, era comunque...cortesia dei blaugrana.

Redazione Il Posticipo

Un Ronaldo...è sempre un acquisto di grido. Già, perché nel 1997, quando tutto il mondo impazziva per i numeri del Fenomeno, l'Inter fa il colpo del XX secolo e  lo porta via da Barcellona. Come è andata a finire per i nerazzurri, tra infortuni, recriminazioni arbitrali e lacrime, lo sanno tutti. Quello che in quel momento è il colpo più importante della storia del club, era comunque cortesia dei blaugrana. Lo ammette lo stesso ex centravanti del Brasile, raccontando la sua carriera a DAZN e soffermandosi anche sul suo passaggio in nerazzurro che ha fatto epoca.

RINNOVO - Perché il Barça, che aveva comprato il Fenomeno appena un anno prima, non se lo è tenuto stretto? In primis perché l'Inter ha pagato tutta la clausola rescissoria da 48 miliardi di lire, ma anche perché il brasiliano si è sentito scaricato dai blaugrana. "Avevo firmato un rinnovo di contratto alla fine della stagione e sono partito con la nazionale brasiliana. Cinque giorni dopo, mi chiamano per dirmi che il rinnovo di contratto era saltato. La scelta non è mai stata nelle mie mani. Io volevo restare". Ma un calciatore così, dopo una stagione stratosferica, fa gola a tutti. E quindi arriva l'offerta dell'Inter.

 27 Jul 1997: Ronaldo of Inter Milan in action during the pre-season friendly match against Manchester United at the San Siro Stadium in Milan, Italy. The game was a 1 - 1 draw. Mandatory Credit: Mike Hewitt /Allsport

RIMANERE - Che fa sentire Ronaldo importante, a differenza di quanto fa il Barça. "Se il club non mi valutava come pensavo, la decisione non spettava a me. Io sarei voluto rimanere, ma non ho scelto io". Sceglie bene l'Inter, che si porta a casa quello che in quel momento è il calciatore più celebre al mondo. Un amore, quello con i nerazzurri, che forse non è scoppiato subito, ma che è stato poi profondo e sentito. Peccato per il finale, come chiosa lo stesso brasiliano. Anche l'Inter, dopo i due gravissimi infortuni e il cinque maggio, non lo valuta come Ronaldo crede di dover essere valutato. E quando Moratti gli preferisce Cuper, il copione si ripete.