Ronaldo il Fenomeno: “Tante leggende sulle mie feste, sono stato sempre attento. Romario? Gli portavo il caffè e gli pulivo le scarpe…”

Ronaldo il Fenomeno: “Tante leggende sulle mie feste, sono stato sempre attento. Romario? Gli portavo il caffè e gli pulivo le scarpe…”

Il brasiliano ripercorre alcune tappe della sua carriera con Valdano.

di Redazione Il Posticipo

Ronaldo il Fenomeno smentisce le tante voci legate alle sue leggendarie feste. Il brasiliano, come riportato da Marca, ha parlato della sua carriera in una intervista con Valdano a #Vamos de Movistar + e ha ammesso di essersi divertito parecchio, ma anche di aver avuto molto a cuore il suo fisico, specialmente dopo gli infortuni.

FESTE – Si è parlato a lungo della vita fuori dal campo di Ronaldo. Feste e divertimento sregolato. Il Fenomeno smentisce. “Ammetto che ci sia una parte di verità. Dopo che si vinceva una partita amavo organizzare delle feste. Il problema è che giocavo in squadre dove si vinceva spesso. Comunque ci sono molte più leggende metropolitane rispetto a quella che è la realtà dei fatti. A volte avrei anche potuto organizzare qualche festa in più, ma non è stato così. Sono sempre stato un professionista molto responsabile, ho sempre cercato di non danneggiare il mio fisico”.

INFORTUNIO  –  Fisico peraltro già messo a dura prova dagli infortuni. Il periodo più delicato è legato ovviamente ai problemi alle ginocchia. “Quando mi sono lesionato il tendine rotuleo, anche dal punto di vista medico, era un qualcosa senza precedenti nella storia del calcio. Erano ignoti anche i tempi di recupero. Qualcuno ha ipotizzato fosse anche impossibile da recuperare”. Invece c’è riuscito ed ha anche vinto un Mondiale. Quindi l’esperienza a Madrid. “È stato un periodo spettacolare. Real Madrid e Madrid sono la migliore combinazione di città e squadra che si possa trovare nella vita”.

ROMARIO – Due mondiali, uno da protagonista, l’altro da… turista. Anche il Fenomeno ha fatto la sua gavetta. E ha svelato alcuni segreti dello spogliatoio brasiliano, compreso il “nonnismo” perpetuato da Romario: “A volte è stato esagerato, ma con me era eccezionale. Arrivava a chiedermi un caffè quasi ogni ora. E dopo l’allenamento è capitato che mi ha dato i suoi scarpini. Per pulirli. Ovviamente dovevo farlo davanti a tutti…”

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