Ronaldo ammette: “Nel 2006 ero terrorizzato all’idea di tornare allo United. E mi manca giocare con Rooney…”

Cristiano Ronaldo ha ammesso che il ritorno al Manchester United dopo il mondiale 2006 è stato molto difficoltoso, per via dell’episodio in cui ha ammiccato alla panchina dopo l’espulsione di Rooney. Ma anche che potrebbe tornare a giocare con Wayne…

di Redazione Il Posticipo

Ci sono partite che lasciano il segno, purtroppo, non per meriti o demeriti sportivi. E forse persino Sua Maestà la Regina ricorderà senza troppo piacere l’operato del signor Elizondo, che nel mondiale 2006 ha espulso Wayne Rooney al 61’ della partita con il Portogallo per un contatto con Ricardo Carvalho. Scintille in campo e cartellino rosso. Quella partita, tra l’altro, era finita 0-0 nei 120 minuti e il Portogallo l’ha portata a casa solo ai rigori. Il gesto che in Inghilterra non si ricorda con piacere di quell’episodio però non è dell’arbitro, ma…di Cristiano Ronaldo, che fa l’occhiolino alla panchina dopo l’espulsione di quello che nel club è un suo compagno.

PAURA – Nell’intervista rilasciata al canale Youtube Goalhanger e riportata dal Daily Mail, CR7 ha raccontato maggiori dettagli sull’accaduto: “I media hanno fatto una tragedia che non è mai esistita. Quindi quando sono tornato in Inghilterra avevo una certa paura, non per via di Rooney ma per via dei sostenitori della nazionale inglese. Hanno fatto tanto rumore quando ho fatto l’occhiolino ma non era dovuto alle circostanze con Rooney ma a un’altra situazione. È stato un momento difficile per me. Pensavo che quando fossi tornato a Manchester le persone mi avrebbero fischiato in tutti gli stadi”. Chiaramente, essendo diventato un idolo a Manchester, il portoghese temeva di perdere anche la stima dei suoi sostenitori.

PACE (?) – In ogni caso in più di un’occasione il pubblico ha avuto occasione di notare che i rapporti tra il numero 7 portoghese e l’allora numero 9 inglese sono ancora più che buoni. CR7, infatti, lo conferma: “È il passato. Ne ho parlato con Rooney quando sono tornato a Manchester. Siamo ancora amici, ne parliamo e lui ha capito il mio punto di vista. Mi ha detto: ‘Cristiano, il passato è passato, parliamo del presente e vinciamo trofei insieme’”. Alla fine, quindi, Rooney l’ha presa bene e il sodalizio con Ronaldo in campo è durato ancora per qualche anno.

CHISSÀ Su Rooney, il 7 rincara la dose: “È un ragazzo fantastico. Tra compagni lo chiamavamo sempre ‘il pitbull’. Ricordo che quando perdeva la palla era così potente nel cercare di riconquistarla. Un ragazzo forte, un’abilità di tiro incredibile e ha segnato tanti gol”. In effetti, in campo, i due formavano una gran bella coppia e a questo proposito CR7 sorprende tutti: “Mi manca, in futuro, chissà, potremmo giocare di nuovo insieme”. E, di certo, i tifosi del bel calcio, e i nostalgici del Manchester United di quegli anni (che in questo periodo potrebbero abbondare) non potrebbero che esserne felici.

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