Ronaldinho tenta un’altra magia: riottenere…la libertà ad agosto

Mago in campo, mago fuori: Dinho appare in Paraguay con un passaporto falso, finisce in carcere per un po’ e poi passa la quarantena ai domiciliari in albergo. Ora il brasiliano cerca di riprendersi la libertà entro il mese di agosto. E per farlo deve…dichiararsi colpevole.

di Redazione Il Posticipo

Ogni campione ha la sua peculiarità. Messi è un concentrato di perfezione, Ronaldo è etica del lavoro e maniacalità tecnica. E ognuno ha il suo parere su chi sia il migliore. Ma nella storia del calcio piuttosto recente c’è un giocatore che non si poteva non amare: il divertimento col pallone, il genio e creatività di un playmaker combinato con moltissimo pragmatismo. Intrattenimento puro. Insomma, Ronaldinho in campo era un mago. E le magie ha continuato a farle anche fuori: fermato in Paraguay con un passaporto falso, è stato in carcere per un po’ e poi è riuscito a farsi la quarantena ai domiciliari… in un hotel. Ora però cerca di riprendersi la libertà entro il mese di agosto.

L’ARRESTO – L’avvocato del brasiliano ha più volte detto che il suo assistito è… un ingenuo. E così pare, perché le indagini hanno portato alla luce che Dinho era stato invitato in Paraguay e che i documenti falsi gli sono stati forniti da chi gli aveva organizzato il viaggio alla permanenza. Il che, però, non gli ha impedito di essere arrestato. Per sua fortuna è riuscito a uscire di prigione dopo aver festeggiato i 40 anni dietro le sbarre e a proseguire gli arresti domiciliari in un lussuoso albergo di Asuncion. Ora, però, secondo ESPN la libertà potrebbe essere vicina, considerando che il caso è “al 90% risolto” e che la posizione del Pallone d’Oro 2005 è molto migliorata.

CONDIZIONI E PROGETTI – Il pubblico ministero attende gli avvocati del brasiliano. Per riprendere in mano la propria vita, potrebbero addirittura bastare una dichiarazione di colpevolezza, il pagamento di una multa e il vincolo a contattare il giudice mensilmente, una sorta di “obbligo di firma”. Qualora riuscisse a farcela, con suo fratello, avrebbe già dei programmi. ESPN raccoglie informazioni da suoi amici che lo hanno consolato durante l’arresto, secondo i quali, Ronaldinho Gaucho starebbe considerando la possibilità di tornare a vivere a Barcellona, nelle sua casa nella stessa cittadina dove abita Messi, Castelldefels a una ventina di km dal capoluogo catalano. Altri problemi col passaporto permettendo…

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