Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Ronaldinho non guarda più le partite: solo gli highlights

KOBE, JAPAN - JUNE 17:  WM 2002 in JAPAN und KOREA, Kobe; Match 54/ACHTELFINALE/BRASILIEN - BELGIEN (BRA - BEL) 2:0; Yves VANDERHAEGHE, Timmy SIMONS/BEL, RONALDINHO/BRA  (Photo by Gunnar Berning/Bongarts/Getty Images)

Ronaldinho non ama più il calcio. Semplicemente ne apprezza solo alcuni momenti. Quelli più spettacolari. E non poteva essere diversamente. Del resto, quando gli standard sono alti, altissimi, forse anche un po’ troppo… è difficile poi...

Redazione Il Posticipo

Ronaldinho non ama più il calcio. Semplicemente ne apprezza solo alcuni momenti. Quelli più spettacolari. E non poteva essere diversamente. Del resto, quando gli standard sono alti, altissimi, forse anche un po’ troppo… è difficile poi riabituarsi a qualcosa di un livello diverso. Anche nel calcio funziona così: Ronaldinho è stato un giocatore abituato a giocare per i migliori club al mondo. A vincere tutto con i club, con la sua  nazionale e a giocare un calcio letteralmente spettacolare. Evidentemente, fa fatica ad accettare  un calcio molto diverso, molto più asfittico e fisico, per quanto tecnico. È quello che succede a Ronaldinho che rivela in un’intervista di non riuscire più a seguire il calcio di oggi: semplicemente si limita a guardare i momenti salienti delle partita.

HIGHLIGHTS - Si tratta di uno dei giocatori più forti della sua epoca, forse tra i più forti di sempre. Un giocatore che faceva del gioco individuale il fulcro della propria forza pur essendo un giocatore al servizio della squadra. Libertà, insomma. Ronaldinho spiega a France Football: “Sento che il gioco non è né più veloce, né più impegnativo. Ormai è più questione di tattica, i giocatori in campo hanno meno libertà di esprimersi. Ed io non sono il tipo di persona che guarda le partite per tutti e 90 i minuti. Mi basta osservare  i momenti salienti". Nonostante ciò, certe partite, non può non guardarle: come quelle della nazionale dove ora gioca il suo erede designato. L'investitura, del resto, è dello stesso Ronaldinho.

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L’ANELLO MANCANTE - La nazionale sembra seguirla appassionatamente tanto che ha appena eletto l’attuale numero 10 verdeoro come proprio erede. “Ha senza dubbio raccolto la mia eredità. Quello che più di tutti mi ricorda. E per certi versi sembra anche Ronaldo. Amo questo ragazzo, è un grande giocatore. Ha tutto per ottenere il Pallone d'Oro. Per riuscirci deve vincere la Champions. In questo senso il Paris Saint Germain si è molto ben attrezzato. È il nostro giocatore più importante, l'idolo di tutti i brasiliani. Continua a giocare audacemente, va in molti dribbling. È sempre un piacere vederlo in campo".