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Ronaldinho, la situazione si complica: spunta l’ipotesi di accusa di riciclaggio

Il brasiliano è ancora detenuto in Paraguay e secondo quanto riportato dal Sudamerica, la posizione dell'ex giocatore si sta complicando con il passare delle ore. E rischia di "festeggiare" i 40 anni in carcere...

Redazione Il Posticipo

Ronaldinho rischia di prolungare la sua permanenza in prigione. L'ex giocatore di Barcellona e Milan, infatti, sarebbe in una posizione sempre più complicata. Secondo quanto riportato da Infobae il brasiliano, con il passare del tempo e delle indagini potrebbe essere accusato di riciclaggio di denaro.

RICOSTRUZIONE - Il quotidiano sudamericano ricostruisce la situazione.  Ronaldinho è arrivato in Paraguay con suo fratello, Roberto Assis de Moreira, con l'obiettivo di partecipare a una campagna di beneficenza e poche ore il suo atterraggio è stato arrestato dalle autorità del paese con l'accusa di essere entrato con un passaporto falso.  Il giorno successivo, dopo un interrogatorio di sette ore, i due sono stati rilasciati a condizione di comparire dinanzi al giudice se fosse stata richiesta la loro presenza. Poco dopo, però, il giudice Clara Ruíz Díaz ha optato per la detenzione. Troppo, per un documento...

IPOTESI - Infobae avanza l'ipotesi che il brasiliano possa essere coinvolto in una storia ben diversa. E molto più seria. Il proseguo delle indagini ha potato a altri 14 indagati. E nella vicenda sarebbe implicata anche Dalia Lòpez, presidente di una società che, secondo l'accusa, rappresenterebbe il punto chiave della intera vicenda. L'accusa, secondo quanto riportato da Infobae, è che Ronaldinho e suo fratello potrebbero far parte di una banda dedicata al riciclaggio di denaro al cui comando sarebbe proprio la Lòpez. Pertanto, l'ex giocatore del Barcellona rimane in detenzione. E tutto lascia credere che possa restarci ancora un po', considerando che l'emergenza legata al Covid-19 ha rallentato ogni attività, dunque anche l'indagine riguardante il brasiliano che ha solo una settimana per evitare di passare il 40esimo compleanno dietro le sbarre.