Ronaldinho e Barcellona, rottura in vista per le elezioni brasiliane?

Jair Bolsonaro, il controverso candidato alle presidenziali brasiliane, ha ottenuto il supporto di parecchie stelle del calcio verdeoro. Il capitano dell’ultimo mondiale vinto, Cafu. Ma anche Rivaldo, Felipe Melo e Lucas Moura. Ma l’appoggio che più fa discutere, soprattutto in Catalogna, è quello di Ronaldinho…

di Redazione Il Posticipo

Il 28 ottobre il Brasile tornerà alle urne per il secondo turno delle elezioni presidenziali. E Jair Bolsonaro, il candidato che a sorpresa nel primo turno ha sbaragliato la concorrenza rischiando di raggiungere la maggioranza, ha ottenuto il supporto di parecchie stelle del calcio verdeoro. Il capitano dell’ultimo mondiale vinto, Cafu. Ma anche Rivaldo, Felipe Melo e Lucas Moura. L’unico a schierarsi nel campo opposto, quello di Fernando Haddad è stato finora Juninho Pernambucano. Ma l’appoggio a Bolsonaro che più fa discutere è quello di Ronaldinho. Il Pallone d’Oro 2005 ha reso molto chiare le sue intenzioni di voto con una foto su Instagram.

APPOGGIO A BOLSONARO – Una foto con la maglia con il numero 17, quello che rappresenta la lista del candidato di estrema destra. “Per un Brasile migliore, che ci faccia tornare l’allegria”. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo e che rischia di costare addirittura al brasiliano il ruolo di ambasciatore del Barcellona. Come riporta Sport, ci sono state molte proteste per la presa di posizione del verdeoro e sulla stampa catalana sono comparsi appelli alla dirigenza del club a “esonerare” l’ex numero dieci dal suo ruolo di icona mondiale del club. Questione di scontro di valori, visto che la tendenza politica internazionalista tipica della tifoseria del Barcellona va decisamente a cozzare con le dichiarazioni di Bolsonaro in campagna elettorale.

ROTTURA – E sulle colonne de El Independiente arriva addirittura una lettera aperta al calciatore da parte di una giornalista catalana, in cui si annuncia che la tifoseria blaugrana e Ronaldinho…hanno rotto. La foto con il numero 17 e l’appoggio molto esplicito a Bolsonaro sono un problema troppo grave. “Il Barça non può mantenerti come ambasciatore nè come uomo immagine. E non si tratta di censura, ma di farti vedere, di dimostrarti che quello che difendi è intollerabile“. E a chiosa la giornalista catalana elenca tutte le posizioni più controverse del candidato alla presidenza, da quelle contro gli omosessuali a quelle contro le persone di colore. Come finirà questa storia? Dinho resterà l’ambasciatore del Barcellona o ci sarà una rottura…politica? Una prima risposta si potrebbe avere a fine ottobre. Una vittoria di Bolsonaro potrebbe cambiare ancora le carte in tavola…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy