Romero e l’Italia: “Mi è toccato subito CR7. Lautaro l’ho fermato, ma forse perché era un po’ arrabbiato”

Il difensore del Genoa rivive la sua stagione in Italia. Un esordio non facilissimo con Cristiano. Lautaro, invece non l’ha beffato…

di Redazione Il Posticipo

Romero, dopo la salvezza con il Genoa e qualche polemica con Pessina per l’intervento che ha causato l’infortunio del giocatore dell’Hellas Verona, fortunatamente senza troppe conseguenze, tira le somme della sua stagione in una intervista rilasciata a TNT sport parla delle sue stagioni in Italia parlando di come e quanto sia stato complicato vedersela con i bomber della Serie A. Il bilancio è comunque soddisfacente. “Da quando ho giocato la mia prima partita, non sono mai uscito. Ho perso solo alcuni match per squalifica. Tutto è accaduto molto rapidamente. Avevo trascorso diverso tempo senza giocare e pensavo che il mio periodo di adattamento sarebbe stato molto più lungo.

ESORDIO – Battesimo di fuoco contro la “sua” Juventus. “Spolli si era infortunato e quando abbiamo compiuto la ricognizione del campo il tecnico mi ha detto che sarei dovuto scendere in campo. Mi sono guardato attorno e mi sono visto… circondato. C’erano Cristiano Ronaldo , Dybala , Mandzukic … non ci potevo credere. All’inizio sono andato a marcare Ronaldo”.  Il fuoriclasse portoghese, come spesso capita ha segnato, ma… mal comune mezzo gaudio. Con il tempo la situazione è migliorata.

LAUTARO – Dopo la Juventus, è toccato all’Inter e a un suo grande amico. Lautaro. “Lo conosco molto bene, ci siamo incontrati nella squadra under 23, andavamo molto d’accordo, ora dovevo affrontarlo in Italia. L’ultima volta penso che fosse arrabbiato sono riuscito a fermarlo…”

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