Roma, tre SPAL…late per ripartire di slancio

La vittoria contro la SPAL è ottima per la classifica, ma sopratutto per il morale della Roma e ha regalato una serata felice a tre giallorossi che erano attesi ad una buona prova.

di Francesco Cavallini

Più facile del previsto, ma tre punti, come dice Kevin Strootman a fine partita, sono pur sempre tre punti. E anche se la partita della Roma si mette subito bene grazie al VAR, che trasforma un giallo a Felipe in un rosso diretto per fallo da ultimo uomo, la vittoria contro la SPAL è ottima per la classifica, ma sopratutto per il morale, dopo la sconfitta con l’Atletico ed il pareggio con rimpianto contro il Genoa. Di Francesco aveva chiesto di ripartire e il match dell’Olimpico lo ha accontentato. Anzi, ha anche regalato una serata felice a tre giallorossi che, chi per un motivo, chi per l’altro, erano chiamati ad una buona prova. E hanno tutti e tre risposto con una rete ciascuno.

Dzeko, il bomber della Roma si sblocca

Pronti, via e Dzeko fa espellere Felipe (in collaborazione con Pairetto, che con l’ausilio delle immagini corregge il giallo dell’arbitro Abisso). Non vale come un gol, ma poco ci manca. Ma il gol, quello vero, arriva dopo oltre seicento minuti di digiuno e qualche critica di troppo. Sembra il preludio ad un diluvio di reti e non lo è solamente perchè il killer instinct del bosniaco non sembra ancora risvegliato completamente. In ogni caso, oltre alla marcatura non manca il solito enorme lavoro sporco a favore della squadra. Certo, anche questa volta non riesce a riposare neanche un minuto, ma è consapevole che la sua importanza in questa Roma lo rende, volente o nolente, più indispensabile degli altri.

Strootman, la centrifuga della lavatrice

La seconda marcatura della Roma porta la firma di Strootman, alla prima rete stagionale. Che, a giudicare dalla forza con cui l’olandese scaglia la palla alle spalle di Gomis, era parecchio desiderata. Dopo qualche ciclo con i giri imballati, la lavatrice giallorossa ha ricominciato a carburare, anzi, ha attivato decisamente la centrifuga. Palloni recuperati, pressing, leadership, sia da mezzala, posizione in cui ha trovato anche il gol, che, all’uscita di Gonalons, anche da mediano. Una posizione in cui potrebbe essere interessante vedere il numero 6 anche in partite più complicate, che regala a Di Francesco un’ulteriore soluzione nelle rotazioni di centrocampo.

Pellegrini, il gran ballo del debuttante

L’ottovolante su cui sembra essere salito il ventunenne ex Sassuolo fa un altro giro e raggiunge forse il punto più alto della giostra. Ottimo inserimento su cross di Kolarov ed arriva la prima gioia in giallorosso per il prodotto della Primavera. Una gioia che certifica una buona prestazione e accende di nuovo i riflettori sul centrocampista della nazionale. L’inizio di stagione lo aveva sempre visto tra i migliori della squadra, complice anche la perfetta conoscenza del gioco di Di Francesco. La fase successiva, quella di normalizzazione e di miglioramento dei compagni all’interno del sistema, aveva messo un po’ in ombra Pellegrini, regalando anche qualche mugugno. Ma le attenzioni (tattiche e psicologiche) dell’allenatore hanno restituito smalto al centrocampista, che con il battesimo del gol si toglie anche una bella soddisfazione, proprio sotto la curva che lo ha visto crescere.

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