Roma, Monchi pensa a Vazquez per guarire la Roma dal mal di gol

Franco Vazquez mette d’accordo il passato e il presente della Roma. Scoperto da Sabatini, portato a Siviglia da Monchi, ora potrebbe tornare in Italia per fare la differenza nella lotta per lo Scudetto.

di Francesco Cavallini

Belle le parole, ma per vincere ci vogliono i fatti.  Lo sa bene Franco Vazquez, al punto che è da sempre soprannominato El Mudo, il muto. Calciatore taciturno, ma molto efficace, uno dei pochi elementi che riesce a mettere d’accordo la nuova e la vecchia gestione del mercato giallorosso. Scoperto da Walter Sabatini e portato al Palermo, cercato dalla Roma quando il fumante dirigeva le operazioni a Trigoria, ma portato a Siviglia proprio da colui che ora è il nuovo direttore sportivo dei capitolini. E adesso Monchi pensa proprio a lui per aiutare la squadra giallorossa a guarire dal mal di gol, che sembra averla colpita nelle ultime partite.

Per Vazquez sarebbe un ritorno in Serie A

Vazquez è arrivato in Andalusia nel 2016 per 15 milioni di euro e si è subito ritagliato uno spazio importante nella sua prima stagione  nella Liga, terminando l’annata con 38 presenze complessive, condite con otto reti. Quest’anno però sembra trovare molto meno spazio ed il calciatore potrebbe considerare l’idea di tornare in Serie A, dove ha mostrato il meglio di sé accanto ad un promettente attaccante, argentino come lui, di nome Paulo Dybala. Musica per le orecchie di Monchi che, sfruttando il suo ascendente a Siviglia, potrebbe tranquillamente intavolare una trattativa, magari sulla base di un prestito con diritto di riscatto a cifre leggermente più basse di quelle pattuite lo scorso anno per il suo acquisto.

Trequartista, esterno, regista

Vazquez può decisamente rappresentare un plusvalore per la rosa di Eusebio di Francesco. In primis perché è un calciatore molto eclettico, che rende meglio da trequartista, ma che durante la sua esperienza in Italia ha spesso ricoperto altri ruoli. Ad esempio l’esterno offensivo di destra, posizione in cui è in grado di fare la differenza grazie ai suoi dribbling, non fulmini ma irresistibili. Oppure la seconda punta, a sostegno dell’attaccante centrale e sfruttando gli spazi che questo crea per cercare la conclusione o favorire gli inserimenti di altri compagni. O, volendo, addirittura a centrocampo; Iachini lo ha spesso schierato come mezzala nel suo Palermo, ma l’argentino ha anche i piedi e la visione di gioco del regista.

El Mudo per guarire la Roma dal mal di gol

La partita contro il Cagliari ha evidenziato che a questa Roma spesso manca qualcosa nell’ultimo passaggio. La costruzione della manovra è efficace, ma la precisione nell’assist non sempre è quella che permetterebbe ai giallorossi di realizzare più reti. Con 28 gol realizzati, i giallorossi sono infatti il sesto attacco del campionato, staccati dalle altre concorrenti per lo scudetto ma anche a due lunghezze dalla Sampdoria sesta in classifica. Un dato che Monchi e di Francesco certamente vorranno contribuire a migliorare. Il tecnico con il lavoro sul campo, il direttore sportivo con quello sul mercato. E chissà che il possibile arrivo del talento argentino non permetta di passare direttamente dalle parole ai fatti.

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