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C’eravamo tanto odiati: la Roma mette gli occhi su Lichtsteiner

Monchi vuole approfittare del mercato di gennaio per provare ad assicurarsi uno dei partenti bianconeri: Stephan Lichtsteiner. Un calciatore ancora fisicamente integro, che regalerebbe a Di Francesco opzioni più che interessanti.

Redazione Il Posticipo

Roma e Juventus, non è esattamente un mistero, sono divise da una rivalità esplosa a inizio anni Ottanta e mai del tutto sopita, neanche quando i giallorossi non potevano minimamente sperare di impensierire i bianconeri. Che spesso e volentieri proprio nella Capitale sono venuti a cercare calciatori in grado di rendere la Vecchia Signora ancora più vincente di quanto già non fosse. Si parte dallo "scippo" di Capello, Landini e Spinosi a inizio anni Settanta, per continuare, in tempi più recenti, ad Emerson, Zebina, Vucinic e Pjanic. Difficilmente avviene il contrario, ma questo tabù non sembra spaventare granchè Monchi, che vuole approfittare del mercato di gennaio per provare ad assicurarsi uno dei partenti bianconeri: Stephan Lichtsteiner.

Lichtsteiner, juventino con passato laziale

Facile sentire già da ora il coro quasi univoco di disapprovazione della tifoseria giallorossa. Juventino e con passato laziale, non certo le credenziali migliori per giungere nella Capitale, direzione Trigoria. Ma se c'è un qualcosa che i supporter della Roma dovrebbero aver imparato dalla scorsa campagna acquisti è che non si deve giudicare un libro dalla copertina. Glielo hanno insegnato lo stesso Monchi e soprattutto Kolarov, acquistato per cinque milioni dal Manchester City e inizialmente ostracizzato per il suo passato biancoceleste. Salvo poi diventare l'arrivo di punta dell'ultima sessione di mercato, il vero trascinatore di una Roma che ora, vista anche la possibilità di cedere qualcuno, potrebbe avere un gran bisogno di un calciatore d'esperienza e di sicuro affidamento come Lichtsteiner.

Scadenza a giugno, ma già a gennaio può arrivare a Roma

Lo svizzero, 34 anni da compiere, considera ormai terminata la sua esperienza in bianconero, anche alla luce di ben due esclusione consecutive dalla lista Champions. Considerando che con la maglia della Juventus il terzino ha vinto sei Scudetti, il non poter essere d'aiuto per conquistare quella che è ormai l'ossessione della Vecchia Signora viene visto come un accantonamento. E quindi a giugno 2018 Lichtsteiner sarà libero di accasarsi altrove. A meno che qualcuno, in questo caso la Roma, non decida di trattare con la Juventus, che riceverebbe per il "disturbo" una cifra non certo significativa, ma chiaramente maggiore dello zero che andrebbe a bilancio con un addio a fine stagione. E i bianconeri, che hanno scoperto De Sciglio, aspettano con fiducia Howedes e, seppur a fari spenti, continuano a monitorare Darmian, potrebbero non rimanere insensibili all'offerta giusta.

Una pedina che può essere importante anche in Champions

Lichtsteiner, anche al netto di una carta di identità che dice trentatré, farebbe molto comodo ai giallorossi per una buona serie di motivi. In primis si tratta di un calciatore ancora fisicamente integro, che fa della corsa e della quantità le sue qualità migliori, ma che in carriera ha anche sempre dimostrato un certo feeling con la rete. Il suo arrivo a Trigoria permetterebbe alla Roma di attendere serenamente il rientro a pieno regime dello sfortunato Karsdorp, a Di Francesco di spostare Florenzi in altre zone di campo o, volendo, di cedere senza troppe remore Bruno Peres, per accumulare un seppur relativo tesoretto che possa finanziare altre operazioni in entrata. Il costo del cartellino dello svizzero non sarebbe infatti proibitivo e c'è anche la possibilità (anche se abbastanza remota) che la Juventus decida di regalare il cartellino all'eroe di sei scudetti, permettendogli di spuntare l'ultimo contratto importante della carriera. E poi, fattore da non trascurare, Lichtsteiner potrebbe anche giocare in Champions, non essendo stato inserito in lista dai bianconeri nel turno precedente, una competizione in cui il bagaglio di esperienza del trentatreenne di Lucerna potrebbe diventare fondamentale.

Un anno e mezzo di Lichtsteiner potrebbe quindi rivelarsi un affare per la Roma, come lo fu l'arrivo a trentadue anni di Maicon, che poi si è spento col tempo, ma che nella sua prima stagione è stato l'assoluto trascinatore della squadra all'epoca allenata da Garcia. Certo, restano da convincere i tifosi della bontà dell'operazione, ma quello è il punto meno complicato. Se le prestazioni dello svizzero dovessero somigliare anche solo minimamente a quelle di Kolarov, ogni macchia del passato verrebbe cancellata. E anche a un ex juventino con passato laziale, la Curva Sud potrebbe alla fine dire "c'eravamo tanto odiati"...

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