Con Schick, la Roma mira al centro: Kovacic per l’albero di Natale…a gennaio?

Kovacic non trova spazio nel Real di Zidane e Di Francesco chiede ai suoi più giocate centrali. Due necessità che, complice il rientro di Schick, potrebbero coniugarsi nel prossimo mercato.

di Redazione Il Posticipo

Dalla Liga chiamano, Monchi risponde? Difficile ignorare una richiesta di aiuto, soprattutto se arriva da uno dei maggiori talenti del calcio europeo, che nella sua situazione attuale si sente in difficoltà. Il talento in questione è Mateo Kovacic, anni 23, che dalla stagione 2015/16 indossa la camiseta blanca del Real Madrid. A volerlo al Bernabeu è stato Rafa Benitez, che lo aveva ammirato più volte nella sua parentesi italiana all’Inter. E si era innamorato di quel centrocampista con i piedi da numero 10 ed il fisico da mediano. L’amore è stato ricambiato dal croato, ma l’esperienza di Benitez a Madrid è durata poco. Poi è arrivato Zidane ed è cambiato più o meno tutto.

Kovacic non trova spazio nel Real di Zidane

In primis, niente più trequartista, ma un 4-3-3. Il che ha già abbastanza ridotto lo spazio di manovra di Kovacic. Considerando poi che i tre di centrocampo sono quasi immancabilmente Casemiro, Kroos e Modric, con la possibilità di impiegare anche Isco in quella zona di campo, è chiaro che le maglie da titolare scarseggiano. Ed è un problema serio per il croato, che punta dritto al Mondiale e non può permettersi di giocare solo spezzoni di partita. Un infortunio lo ha tenuto fuori dal campo a inizio stagione, ma anche dopo il rientro, poche soddisfazioni. E Kovacic è stato abbastanza chiaro con Zidane: vuole entrare più spesso nelle rotazioni ed è disposto anche a lasciare il club per vedere il campo con maggiore frequenza.

Di Francesco chiede più giocate centrali…

Una presa di posizione che non è sfuggita a Monchi, che continua a monitorare qualsiasi affare possa migliorare la rosa della sua Roma. E Kovacic rappresenta un valore assoluto che migliorerebbe più o meno qualsiasi club al mondo. A queste premesse di ordine gestionale, ne va però ora aggiunta anche una tattica. Il rientro di Patrik Schick e il suo utilizzo al posto di Dzeko hanno sottolineato una tendenza dei giallorossi, evidenziata anche dallo stesso Di Francesco durante il match contro il Chievo. La squadra si basa troppo sui cross, trascurando la manovra per vie centrali. Ecco perchè il croato può essere la pedina che manca a questa Roma. Kovacic è in grado di ricoprire tutti i ruoli al centro del campo, dal regista arretrato, alla mezzala al trequartista. E soprattutto ha un’innata capacità di trovare la giocata nello stretto, esattamente quello che l’allenatore giallorosso ha chiesto a più riprese ai suoi, ottenendo qualche risposta confortante.

…e il croato può giocare sia in mediana che a trequarti

La chiave di volta di un inserimento di Kovacic sarebbe infatti proprio Schick. Il suo rientro a pieno regime potrebbe portare (complici le caratteristiche del ceco) a qualche piccolo sconvolgimento tattico, come un accentramento dei due esterni d’attacco che trasformerebbe il 4-3-3 di Di Francesco in un 4-3-2-1, un modulo che conta parecchio sul lavoro nella zona centrale del campo. A quel punto, un eventuale arrivo del croato sarebbe doppiamente utile, perchè l’ex interista potrebbe prendere posto sia a centrocampo, lasciando a Schick e Perotti il compito di agire tra le linee avversarie, o affiancare uno dei due a trequarti, magari proprio quando il ceco verrà di nuovo utilizzato come attaccante centrale. Certo, c’è da superare la resistenza del Real, che anche davanti all’ultimatum del calciatore non sembra intenzionato a cederlo in via definitiva, nonostante le offerte che potrebbero arrivare. E quindi Monchi utilizzerebbe l’ormai classica formula in grado di conciliare tutte le esigenze. Prestito, riscatto, recompra. Un attacco da sferrare al più presto, per rendere a gennaio questa Roma…ancor più Schick di quanto già non sia.

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