Una Roma alla…ceca: dopo Schick ora tocca a Jankto?

Un flirt estivo potrebbe tornare a far battere i cuori giallorossi. La pedina mancante della Roma di Di Francesco è una mezzala tecnica, capace di proporre gioco. Uno come Jakub Jankto.

di Redazione Il Posticipo

Un flirt estivo potrebbe tornare a far battere i cuori giallorossi. Monchi è stato abbastanza chiaro, sul mercato l’ultima parola sarà di Eusebio Di Francesco, ma vista l’abbondanza di esterni offensivi, in quella zona di campo non ci saranno interventi. Al netto delle possibili schermaglie dialettiche, facendo un paio di rapidi calcoli effettivamente se c’è un reparto in cui la Roma è in sovrannumero rispetto alla proporzione aurea di due calciatori per ruolo proposta dal tecnico, è proprio quello offensivo. E quindi meglio concentrarsi sul centrocampo, anche perchè se Gerson è un jolly per entrambi i reparti, la pedina mancante dovrebbe essere proprio in mediana. Una mezzala tecnica, capace di proporre gioco e regalare palloni invitanti ai compagni. Uno come Jakub Jankto.

Jankto vuole lasciare l’Udinese

Diciotto presenze stagionali, cinque reti, altrettanti assist e tanta voglia di lasciare Udine. È vero, il club di Pozzo ha scoperto il ceco e l’ha lanciato nel calcio che conta, ma l’impressione è che il club bianconero stia diventando stretto al ventunenne con il numero 14, che vorrebbe fare un salto di qualità già a gennaio. E se durante il mercato estivo, quando Monchi lo ha cercato come alternativa a Kessiè che all’epoca sembrava diretto nella Capitale, il club friulano è riuscito a resistere agli assalti delle molte concorrenti, ora diventerebbe complicato impedire l’addio di un calciatore che ha manifestato la volontà di andarsene. E se fosse così, il DS giallorosso si metterebbe in fila. Anzi, proverebbe ad anticipare tutti, come da sua abitudine.

Su di lui c’è anche il Milan

L’avversario principale è al momento il Milan, con Mirabelli che aveva adocchiato il praghese in estate, salvo poi convincere Kessiè a preferire Milano a Roma. Anche i rossoneri stanno tornando alla carica, ma i paletti che l’UEFA potrebbe imporre da qui a breve fanno presupporre che sarà complicato per il Diavolo poter acquistare il centrocampista a gennaio. Al massimo, sfruttando i buoni uffici con la società di Pozzo, il DS del Milan potrebbe cercare un accordo per giugno, convincendo l’Udinese a non cedere il ragazzo, almeno per ora. Ma con le promesse si fa veramente poco e si sa, nel mondo del mercato meglio un uovo oggi che una gallina domani. Una mezza stagione da separato in casa non farebbe certo crescere il valore di Jankto, che starebbe quindi premendo per una soluzione più rapida in accordo con il suo procuratore.

Idea Cristante, ma niente aste

Che, tra gli altri, rappresenta anche Bryan Cristante, un altro possibile obiettivo romanista. La situazione dell’atalantino però è un po’ più complicata. C’è in ballo il riscatto da parte dei bergamaschi del cartellino dell’italo-canadese che, finchè è proprietà del Benfica, non può muoversi. Chiaramente gli orobici eserciteranno il diritto per poi scatenare un’asta, ma non è detto che ciò avvenga a gennaio. Se così fosse, Monchi farebbe un tentativo, ma con tutta probabilità si sfilerebbe, lasciando Juventus e Inter a duellare per l’azzurro. E si fionderebbe su Jankto, che tra l’altro a Udine ha anche avuto qualche battibecco di troppo con la tifoseria. Al Friuli non si straccerebbero le vesti nel vederlo partire, soprattutto per una ventina di milioni di euro. E a Roma ci sarebbe anche qualcuno che lo aspetta a braccia aperte: il suo connazionale Schick, con cui ha vissuto l’esperienza dell’Europeo Under-21. Un’arma in più per la Roma?

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