Roma, la coscienza di Dzeko: se lui segna, la squadra vince…

Un’altra rete da tre punti per il centravanti bosniaco che regala una vittoria pesantissima ai giallorossi. E si conferma anche match winner per eccellenza. Se lui segna, la Roma vince.

di Redazione Il Posticipo

La Roma di Fonseca si rialza e torna a correre. Prova di personalità a Lecce. E vittoria arrivata, ancora una volta, grazie alla firma di Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco è il vero uomo in più dei giallorossi. Di più: imprescindibile. Basta leggere i numeri. Se l’attaccante segna, la Roma…vince.

MATCH WINNER – Nessuno, fra i giallorossi, è decisivo come Dzeko. In questa stagione ha trovato la via del gol contro il Genoa (3-3), il Sassuolo (4-2). E ha segnato contro il Bologna e il Lecce. Nelle ultime due trasferte, dunque, ha portato in dote sei punti. Ovvero più della metà dei punti totalizzati sinora dai giallorossi. Nell’unica volta, invece, in cui è rimasto a secco, la Roma ha perso (0-2 contro l’Atalanta) senza neanche trovare la via del gol. Definirlo “vitale” non è sbagliato. Anche perché, allargando il range, si scopre che nelle ultime 12 partite di Serie A in cui Dzeko ha lasciato il suo segno, la Roma ha vinto per dieci volte. E le altre due…le ha pareggiate.

DECISIVO – Al netto dei numeri, che ne testimoniano l’assoluta…dipendenza, Fonseca se lo tiene giustamente stretto. Anche perché al netto dei quattro gol in sei presenze in campionato, vi sono altri numeri confortanti. Dzeko ha dispensato anche un assist e, sino alla partita contro il Lecce, aveva una incidenza (dati transfermarkt) intorno al 36% sulle azioni da gol dei giallorossi. Un pallone su tre, insomma, lo riesce a trasformare in gol o da solo, o per i compagni. Del resto pochi calciatori in serie A hanno le sue caratteristiche: fisico e percentuale realizzativa da centravanti, visione di gioco e piedi da regista offensivo. Non a caso il raggio di azione del bosniaco è molto ampio e spesso decisivo per le trame offensive di una Roma che ha immediatamente ripreso il percorso, ricandidandosi per la lotta a un posto per l’Europa che conta poggiandosi sulle larghe e forti spalle del proprio centravanti.

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