Alla Roma il Genoa…VAR per storto

I giallorossi rallentano a Marassi. Dopo un primo tempo soporifero, la ripresa si accende. Vantaggio giallorosso, poi arriva l’espulsione di De Rossi, sanzionato dal VAR, e il pareggio.

di Redazione Il Posticipo

La Roma esce da Marassi con l’impressione di aver lasciato due punti importanti nella corsa allo Scudetto, i primi lontano dagli scontri diretti. Il Genoa è coriaceo e porta a casa un pareggio guadagnato con una interpretazione della gara attenta, compatta e di una fisicità asfissiante. La Roma aveva comunque trovato il vantaggio, con un gran gol di El Shaarawy, poi una situazione in area di rigore giallorossa cambia tutto: manata di De Rossi su Lapadula riscontrata con il VAR, rigore (trasformato) e rosso per il capitano romanista.

Anche in inferiorità, la Roma non si è data per vinta

La Roma si riscopre preda di un po’ nervosismo, soprattutto dopo l’espulsione, ma nonostante questo Di Francesco riesce a rimettere la sua squadra sui binari giusti. E in barba all’inferiorità numerica, i giallorossi vanno vicino a riprendersi il bottino pieno. Quelle finali da parte della Roma sono azioni più di pancia che di testa, in cui saltano gli schemi e ci si affida al singolo. Ma comunque, al netto dell’ennesimo legno (Strootman sotto porta), la squadra della Capitale ha occasioni per vincere il match, oltre che rischiare di perderlo.

Il VAR è stato chiamato in causa, ma anche non utilizzato

Nell’economia della partita, sia in quella della Roma che in quella del Genoa, pesa l’utilizzo del VAR. Che sul calcio di rigore (sacrosanto) coadiuva alla perfezione Giacomelli, rilevando l’ingenuità (parole dello stesso Di Francesco) di De Rossi, ma che non viene utilizzata in altre occasioni dubbie. In pieno recupero, sulla palla gol capitata a Schick, rientrato in campo e parso molto attivo, a protestare è stato Fazio per una trattenuta, ma l’arbitro ha lasciato correre, come nel primo tempo nel caso di un fallo di mano di Laxalt.

La Roma sembrava in controllo

Alla Roma resta il rammarico di aver perso l’occasione di tenere il passo delle prime, anche perchè, primo tempo soporifero a parte, nella ripresa la squadra di Di Francesco aveva ricominciato a macinare gioco e a controllare il match, dopo aver passato quarantacinque minuti ad infrangersi contro il muro alzato dal Genoa. Ballardini dal canto suo si è ritrovato tra le mani esattamente la partita che aveva intenzione di fare (se il 5-3-2 visto in campo può dare indicazioni al riguardo). E se si può obiettare sulle possibilità dei rossoblù di pareggiare senza la sciocchezza del capitano della Roma (che a fine partita ha chiesto scusa per l’episodio), alla fine il risultato premia i liguri.

E sta quindi ora ai giallorossi attutire il secondo contraccolpo nel giro di qualche giorno. Un pareggio fuori casa in dieci contro undici non è un cattivo risultato, ma in un campionato così combattuto non è il massimo perdere due punti.

 

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