Roma, Monchi si gioca il jolly con Badelj

La Roma punta forte sul croato della Fiorentina. Un jolly in grado di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo di Di Francesco e che è alla ricerca di continuità per giocarsi il mondiale da protagonista.

di Redazione Il Posticipo

Monchi è stato abbastanza chiaro, a gennaio non ci saranno movimenti in entrata. Ma si sa, il mercato è fatto di parole e di fatti, che spesso e volentieri non coincidono tra di loro. Per motivi di opportunità, chiaramente. Dire che la Roma sta cercando questo o quel profilo, soprattutto a gennaio, quando difficilmente gli acquisti si fanno a prezzi scontati, significherebbe far automaticamente aumentare il prezzo degli obiettivi. E per questo il direttore sportivo giallorosso si muove sotto traccia per rendere ancora più competitiva una Roma che sotto la guida di Eusebio Di Francesco non si nasconde e punta dichiaratamente allo Scudetto.

Tra infortuni e squalifiche, un’alternativa in più non guasta

La rosa è folta e il tecnico abruzzese ha già mostrato la sua capacità di utilizzarla in tutta la sua profondità, ma anche con 22 potenziali titolari, a volte la coperta può essere inaspettatamente corta. Come contro la SPAL, con Di Francesco che avrà a disposizione poche pedine sia a centrocampo che in attacco. Ma del resto il calcio è anche questo, infortuni e squalifiche fanno parte del gioco. E quindi può succedere che la Roma che affronterà gli estensi avrà solo un’alternativa in mediana (Gerson, che tra l’altro sembra essersi ormai spostato verso l’attacco) e una in avanti (Schick o Under, a seconda di chi dei due inizierà il match da titolare). E siccome, vista la propensione al turnover, a Trigoria sembra valere il motto più siamo, meglio stiamo, Monchi pensa davvero di inserire qualche altra pedina nel puzzle. A centrocampo, per esempio, dove può esserci bisogno di un jolly di livello. Ci sarebbe Florenzi, che però al momento è troppo fondamentale da terzino per essere delocalizzato.

Badelj, tra i calciatori più richiesti della Serie A

E quindi, come ha detto Di Francesco riguardo allo Scudetto al Napoli, meglio guardare un po’ più su. A Firenze, dove c’è Milan Badelj, un centrocampista tuttofare che, con il suo contratto in scadenza, è un po’ la stella del mercato interno della Serie A. Tutti lo vogliono e tutti lo cercano. Comprensibile, dato che il croato è in grado di garantire qualità e quantità a qualsiasi mediana e che può disimpegnarsi tranquillamente sia da mediano frangiflutti che da mezzala. Un profilo perfetto per tante squadre, ma soprattutto per la Roma e per Di Francesco, che da un centrocampista cerca esattamente queste doti. Badelj potrebbe essere un’ottima alternativa sia a Nainggolan e Strootman che a De Rossi e Gonalons, essendo forse più portato a mettere ordine, ma senza mancare assolutamente in fase di proposizione del gioco.

Il croato vuole farsi notare per non perdere il posto in nazionale

Obiezione: a Firenze avrebbe la titolarità garantita, a Roma no. Non è detto, perchè la Fiorentina, conscia che il croato non ha alcuna intenzione di rinnovare, potrebbe (giustamente) cominciare già da ora a puntare su qualcuno che di certo l’anno prossimo avrà ancora in rosa. E Badelj non può e non vuole correre questo rischio. Tra giugno e luglio, fortunato lui, avrà un mondiale da giocare con la sua Croazia e finire ai margini del progetto tecnico di Pioli significherebbe quasi certamente sprofondare anche nelle gerarchie di Dalić. Seconda obiezione: perchè proprio la Roma, tra le tante big che lo cercano. La risposta si chiama Eusebio Di Francesco, che tra i tecnici che vorrebbero avere il croato in rosa è certamente quello più propenso alle rotazioni e Badelj ne è consapevole. Nonostante una concorrenza titolata e agguerrita, avrebbe molte più possibilità di giocare in giallorosso che con altre maglie. Costo dell’operazione? Più che ragionevole. Qualche milione di euro, considerando la posizione contrattuale del ragazzo. Una spesa minima per un vantaggio enorme. Quello di mettere in rosa un calciatore pronto, che conosce alla perfezione la Serie A e che possa far fare alla Roma un salto di qualità…mondiale.

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