Napoli, oltre alle speranze si perdono anche i pezzi?

Napoli oltre alle speranze si perdono i pezzi? Reina via, Albiol potrebbe seguirlo e Koulibaly andare al Chelsea. E anche Rog guarda altrove.

di Redazione Il Posticipo

Napoli, oltre alle speranze si perdono i pezzi? Reina ha già firmato e andrà via, destinazione Milan. E gli altri? La sensazione è che se la missione scudetto dovesse fallire, si possa innescare un effetto domino che avrebbe come risultante un fuggi fuggi generale. E la necessità di rifondare la squadra.

Addio scudetto, addio patto?

Succede. Storia vecchia come il mondo del calcio. Le vittorie cementano il gruppo. Le delusioni ne intaccano l’amalgama. Non a caso, nel momento in cui la “missione” sembra impossibile, il “patto di ferro” si sta allentando. Reina, uno dei padri fondatori, ha già salutato la compagnia. La colonia spagnola potrebbe seguirne l’esempio. Albiol, non è una novità, vorrebbe chiudere in Spagna. Callejon non sarebbe convinto al 100% di restare. A Jorginho e Koulibaly servono i tappi alle orecchie per non ascoltare il canto delle sirene proveniente da Oltremanica. E anche chi ha giocato di meno inizierebbe a scalpitare e a chiedersi se sia il caso di restare ancora a guardare.

Un altro mal di pancia: Rog

Alla lunga lista degli scontenti si aggiungerebbe anche Rog. Il centrocampista croato, uno dei pupilli di De Laurentiis, non gode di grande considerazione da parte di Sarri. E se, come sembra, nel finale di stagione il tecnico toscano sceglierà il 4-2-3-1 gli spazi per il ragazzo si restringono ulteriormente. Quanto basta per pensare ad un futuro altrove. Rog era sbarcato in riva al Golfo con le stimmate da predestinato ma, come tutti, ha dovuto completare il lunghissimo “apprendistato” con gli schemi sarriani. E la sensazione è che la “scuola” e gli “esami” non siano finiti nonostante il ragazzo, nelle poche volte in cui è sceso in campo, abbia messo in mostra qualità e quantità. Non ancora, evidentemente, sufficienti

Perchè non gioca mai?

In tanti si chiedono perchè Rog non giochi mai, o cosi poco. La risposta è, paradossalmente, nelle qualità del ragazzo. Un tuttocampista ideale per qualsiasi allenatore, ma non per chi, come Sarri, privilegia ed esalta la “specificità” del ruolo. Il croato, per ambire alla titolarità, deve “specializzarsi” ed essere incisivo in una precisa porzione di campo. In questo Napoli non è sufficiente saper giocare dappertutto. La filosofia di Sarri non ammette sofismi. Piuttosto, pragmatismi. O si è, o non si è. E forse è per questo che il giovane croato vede così poco il campo dall’inizio. Ed è per questo che potrebbe lasciare Napoli. A meno che non vada via Sarri…

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