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Rodrygo e Kubo costretti in seconda squadra per colpa del… passaporto

Il giovane esterno brasiliano e il giapponese, per il momento, non potranno prendere parte a partite ufficiali del Real Madrid. Tutto per colpa del passaporto. Il loro e quello...di Federico Valverde.

Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid sembra aver deciso di puntare sul futuro. Almeno per quanto riguarda l'attacco. Un anno dopo l'arrivo di Vinicius Jr., i blancos hanno portato a casa anche il classe 2001 Rodrygo Goes. Della giovane ala si parla ormai da un po' e chi l'ha visto giocare sa perché. Così come si dice un gran bene di Kubo, il Messi giapponese che ha già fatto innamorare anche Hazard. I due, però, potrebbero non giocare nemmeno una partita ufficiale con le Merengues e la colpa è del... passaporto. Il loro e quello di Fede Valverde.

PASSAPORTO - Il Real Madrid non ha più caselle per extracomunitari a disposizione e quindi Rodrygo e Kubo potrebbero essere costretti, anche dalla concorrenza spietata, a giocare in seconda squadra. Almeno per il momento, infatti, non si parla di ipotesi di prestito per nessuno dei due. La società, però, spera ancora di risolvere alcune grane burocratiche legate alla cittadinanza di Federico Valverde che tarda misteriosamente. Già, perché il giovane centrocampista è nato e cresciuto a Montevideo, Uruguay, ma è a Madrid ormai dal 2016. Marca spiega che da tempo già si dice che il passaporto spagnolo del classe '98 possa arrivare a giorni ma... sono giorni infiniti.

RODRYGO, KUBO E...NEYMAR? - A fare le spese dei tempi comodi della burocrazia, quindi, sono il giovane attaccante brasiliano e il giapponese. Che, però, potrebbero anche guardare il lato positivo della vicenda. Potrebbero cominciare a giocare nella seconda squadra sotto la guida di Raul e intanto abituarsi al calcio spagnolo (anche se Kubo...già lo conosce). Dopodiché, come ha fatto Vinicius, potrebbero ritagliarsi, seppure a fasi alterne, un posto in squadra. Del resto, il passaporto di Valverde potrebbe arrivare da un momento all'altro. Ma a differenza di Vinicius, finché la burocrazia non si sbloccherà, i due non potranno essere nemmeno aggregati alla prima squadra in caso di assenza di un titolare. Ecco perché il Real si è defilato dalla suggestione Neymar? Probabilmente sì. Del resto, di extracomunitari al Bernabeu sembrano già essercene troppi!