Rodallega racconta le prodezze alcoliche dei campioni della Premier: “Quante volte ho incontrato Rooney che beveva come un pazzo o Gerrard che ballava senza maglietta…”

In Inghilterra la cultura del pub è parte integrante di quella calcistica e una delle cose che certamente manca di più ai giocatori di Premier League è la possibilità di fare serata. E nonostante tanti calciatori vengano pizzicati in atteggiamenti non troppo da professionisti, spesso…la fanno franca…

di Redazione Il Posticipo

Calciatori, ma anche e soprattutto esseri umani. In questo periodo, poi, un concetto difficile da scindere viste le difficoltà. Complicato però in questi mesi dedicarsi ad alcune delle grandi passioni di chi gioca a calcio. Lo sport, ovvio, ma anche il divertimento. In Inghilterra, poi, la cultura del pub è parte integrante di quella calcistica e una delle cose che certamente manca di più ai giocatori di Premier League è la possibilità di fare serata. Da quelle parti sono tante le volte in cui personaggi di spessore (come il portiere della nazionale Pickford) vengono pizzicati con in mano una bella pinta o in atteggiamenti non troppo da professionisti. E il bello è che spesso…non si scopre.

LOCALI – A raccontarlo è Hugo Rodallega, ex attaccante del Wigan. In una conversazione su Instagram con il collega Johan Arango, il colombiano ha spiegato che nel corso della sua esperienza in Premier League gli è capitato spesso di incrociare nei locali calciatori di una certa importanza… “Se solo la gente sapesse quante volte mi è capitato di incontrare Rooney a Manchester mentre beveva come un pazzo, o in quante occasioni ho visto Gerrard ballare senza maglietta in un bar… Ma siamo esseri umani, non c’è niente di sbagliato”. Che Rooney fosse abbastanza incline al divertimento è risaputo, mentre per quello che riguarda l’attuale tecnico dei Rangers forse è un po’ una novità.

ALCOL – Ma Rodallega spiega che è più complicato trovare qualche giocatore che non apprezzi l’alcol. Del resto si parla di ragazzi, che hanno anche più possibilità dei loro coetanei di andare a divertirsi. Dunque, poco di cui scandalizzarsi. “I calciatori che non bevono si contano sulle dita di una mano. Tutti quanti i calciatori escono e vanno a bere. Io l’ho sempre detto, mi piace bere e andare a ballare, adoro la salsa. E non c’è niente di male. Ripeto, siamo calciatori, ma anche essere umani”. E come tali…passibili di una bella sbornia…

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