Robinho, un’assenza…forzata: per il brasiliano niente Roma per evitare la giustizia italiana

Robinho, un’assenza…forzata: per il brasiliano niente Roma per evitare la giustizia italiana

L’Istanbul Basaksehir è infarcito di volti noti della Serie A, ma molti non giocheranno contro la Roma. All’Olimpico mancheranno Inler, Skrtel e Robinho. E la mancata presenza del brasiliano fa discutere. Secondo AS, l’ex Milan non è sbarcato in Italia a causa della sua condanna per violenza sessuale.

di Redazione Il Posticipo

Tanti volti noti all’Olimpico per la prima partita di Europa League della Roma. E non solo tra i giallorossi, perchè l’Istanbul Basaksehir, l’ex squadra dell’assente Cengiz Under, ha in rosa parecchi calciatori che hanno conosciuto la nostra Serie A. A partire dal tecnico, Okan Buruk, un passato all’Inter all’inizio del nuovo millennio. E poi ci sono Elia, oggetto misterioso di una Juventus molto meno vincente di quella odierna, Inler, ex centrocampista del Napoli, Skrtel, che per qualche settimana è stato dell’Atalanta, e Robinho. Gli ultimi tre saranno assenti, perchè l’allenatore non li ha convocati per la trasferta romana. Ma la mancata presenza del brasiliano fa discutere.

CONDANNA – AS spiega che per la mancata convocazione il tecnico turco non ha dato spiegazioni, ma che l’assenza di Robinho sarebbe dovuta non tanto a problemi fisici, quanto…burocratici. Il verdeoro si è allenato tutta la settimana con il gruppo e ha giocato 45 minuti contro il Sivasspor, la sua ex squadra. Ragioni per tenerlo fuori, dunque, non ce ne sono. O forse sì. Il quotidiano spagnolo sostiene infatti che l’ex Milan, City e Real Madrid non viaggerà con la squadra per evitare uno scontro con la giustizia italiana. Il brasiliano è infatti stato condannato nel 2017 a nove anni di carcere per violenza sessuale e ha fatto ricorso in appello contro la sentenza di primo grado della nona sezione del Tribunale di Milano.

DILEMMA – Una situazione che in teoria non gli impedisce di mettere piede su suolo italiano. Ma, come spiega AS, il club e il calciatore avrebbero deciso di comune accordo di risparmiare il viaggio a Robinho, onde evitare qualsiasi problematica. I fatti risalgono al 2013 e nel frattempo il brasiliano, che lasciato il Milan l’anno successivo, ha continuato a giocare, prima in patria con il Santos, poi per un breve periodo in Cina al Guangzhou. Dopodiché è tornato in Brasile all’Atletico Mineiro e successivamente ha optato per la Turchia, con Sivasspor e Istanbul Basaksehir. Tutte squadre che finora non lo hanno mai messo di fronte al dilemma: venire in Italia o no? Ora il sorteggio di Europa League ha creato il problema. E qualcuno potrebbe aver pensato che prevenire è meglio che curare…

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