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Roberto Carlos e la notte più lunga: “Alle 4 del mattino nella hall, pensando alla Juventus”

(Photo by Bagu Blanco/Getty Images).

Il terzino brasiliano ripercorre le emozioni della sua carriera con la Real Madrid e ha pochi dubbi. Il momento più bello è stato quando i Blancos hanno vinto la settima in finale, da sfavoriti, contro la Juventus.

Redazione Il Posticipo

Roberto Carlos ha scritto pagine si storia del Real ed è stato ospite graditissimo della Casa Blanca dal 1996 al 2007. Ora è un dirigente, ma ha ancora tante storie da raccontare. Come la lunga notte prima della sfida contro la Juventus. Il brasiliano, come riportato da AS, raccoglie i suoi ricordi per The Players Tribune.

SETTIMA - Il verdeoro racconta la sua esperienza, ricordando l'ex presidente Sanz, morto per Covid lo scorso anno. "È stato fantastico. Sono molto legato e riconoscente a Sanz, era come un padre per noi. Ricordo la prima volta che ho giocato al Bernabeu di fronte a 80.000 persone". Con Sanz è arrivata la settima. Figlia di una notte in bianco, prima di affrontare la Juventus. "La Juve era in finale per il terzo anno consecutivo mentre noi siamo arrivati ​​alla partita sfavoriti. E la notte prima della finale, nessuno di noi riusciva a dormire. Siamo andati a letto alle dieci, ma alle quattro del mattino eravamo tutti nella hall, raccontandoci storie. Non avevamo paura, ma tantissimo rispetto per la Juventus ".

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

FINALE - Quella finale, vinta dal Real dopo anni di delusioni, non la dimenticheranno facilmente. "Non abbiamo vinto quella partita con la nostra qualità, ma l'abbiamo fatta nostra con la motivazione. Non dimenticherò mai quella notte. Siamo andati diretti a Plaza de Cibeles. Le strade erano inondate da centinaia di migliaia di persone. Se dovessi scegliere il mio momento preferito dei miei anni al Real Madrid, sarebbe quel trionfo".

GALACTICOS - Segue l'era "galattica", l'età... dell'oro. "Nello spogliatoio, ti guardavi intorno e vedevi un Pallone d'Oro, il giocatore dell'anno in Spagna, il Pichichi, il miglior portiere del mondo, i Campioni del Mondo". L'ultima partita, il 17 giugno 2007. "Giocavamo con il Maiorca al Bernabéu. Perdevamo 0-1 ma nel secondo tempo ne abbiamo fatti tre. Abbiamo vinto 3-1 e siamo stati Campioni. Tutti sapevano che era la mia partita d'addio. Anche David Beckham se ne andava. Fu allora che mi resi conto di quanto fossi amato ". E il brasiliano lo è certamente tuttora...