Rivoluzione Germania, Kroos difende i “tagli” di Löw: “Già lo scorso anno Boateng, Müller e Hummels…”

Rivoluzione Germania, Kroos difende i “tagli” di Löw: “Già lo scorso anno Boateng, Müller e Hummels…”

Ti aspetti solidarietà coi colleghi… e invece ad essere applaudita è la scelta del c.t.! Il centrocampista spiazza tutti quando dice la sua sulla rivoluzione della Germania. E quando si parla di Real, Kroos non risparmia due frecciatine a un altro tedesco…

di Redazione Il Posticipo

Mai come quest’anno Toni Kroos ha fatto parlare di sé per questioni extra-calcistiche. La sua stagione al Real Madrid è stata decisamente poco esaltante: anche la prestazioni del centrocampista hanno risentito dell’avvicendamento in panchina tra Julen Lopetegui e Santiago Solari, che non è riuscito a portare i Blancos nemmeno oltre gli ottavi di finale in Champions League. Nonostante questo il 29enne Kroos l’ha scampata… con la Germania! Nella rivoluzione di Joachim Löw a rimetterci le penne sono stati invece tre suoi coetanei, cioè Jerome Boateng (30), Mats Hummels (30) e  Thomas Müller (29). Il centrocampista però, anziché stare zitto… sta con Löw!

KROOS DIFENSORE – Fanno discutere le dichiarazioni di Kroos direttamente dal ritiro della Germania riportate da As. Il centrocampista ha difeso la scelta del c.t. Löw di “tagliare” Boateng, Hummels e Müller, che hanno vinto il Mondiale a Brasile 2014: “Penso che sia stata solo una scelta sportiva, non penso che si tratti di una decisione basata sull’età perché a 29 anni puoi ancora giocare bene a calcio”. Kroos tira acqua al suo mulino? Decisamente… Ma il centrocampista del Real rincara la dose: “Già alla fine dell’anno scorso si parlava di Jerome non ci sarebbe dovuto essere, Thomas stava soprattutto in panchina, quindi Mats è l’unico rimasto fuori. Le cose stanno cambiando, ma non così drammaticamente. Io e il c.t. vogliamo che arrivi nel mio stato di forma migliore per Euro 2020″.

REPLICA A SCHUSTER – Kroos ha parlato anche della stagione negativa del Real: “Le cose non sono andate come avremmo voluto ma, dopo tre anni incredibili, quello che ci è successo è normale. Ora dobbiamo continuare a lavorare e guardare avanti. Critiche? Il mio stile non è cambiato, non ho mai smesso di correre in campo per novanta minuti”. Il centrocampista ha mandato una frecciata al suo connazionale Bernd Schuster che lo ha descritto come un “trattore diesel” dopo il Clasico perso dal Real contro il Barça in Coppa del Re: “Lo hanno detto dopo una partita in cui sono stato il giocatore col maggior numero di tocchi. Questa non una critica, è una sciocchezza. Nessuno potrà mai farmi dubitare di me stesso nella mia vita calcistica”. Arriverà anche la replica di Schuster?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy